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Benvenuti nell’immaginario mondo del dr. Tuomas!
Solo un fan conosce il significato della parola “aspettare”!
Aprire quotidianamente forum, blog, leggere ogni rivista esistente sul pianeta terra che tratti di musica solo con la speranza di vedere quel nome, questo significa aspettare, per avere, anche solo per un attimo, la consapevolezza di non essere rimasto solo.
Quattro anni sono tanti anche per il fan più incallito, ma quando l’epilogo di questa attesa si chiama “Imaginaerum”, anche chi ha pensato di gettare la spugna, davanti a questo album si è subito ricreduto.
Già qualche mese fa si capiva che non sarebbe stato solo “il nuovo album dei Nightwish”, lo si sentiva nell’aria, dalle parole degli addetti ai lavori, lo stesso Marco Hietala, incontrato questa estate in Finlandia durante un festival, si era lasciato sfuggire un sorriso furbesco che lasciava presagire qualcosa di assolutamente rivoluzionario.
Già la sostituzione di un membro chiave non è stata facile da accettare, soprattutto per un fan e se pensiamo che soltanto qualche anno fa, per molti, la partenza di Tarja Turunen avrebbe messo definitivamente la parola “fine” a questo gruppo, oggi la cosa fa sorridere.
Quando un mese fa il singolo “Storytime” ha fatto capolino nell’etere, i cuori di mille fans hanno sobbalzato; c’è chi è rimasto perplesso, chi ha voluto ascoltarlo mille volte prima di dare un senso alle proprie emozioni, ma oggi, a pochi giorni dall’uscita ufficiale dell’album (anticipata rispetto alle previsioni che lo vedevano pubblicato nel 2012) tutte queste persone (me compresa) sono consapevoli di trovarsi di fronte a qualcosa che va oltre lo studio, la progettazione di un album, si trovano di fronte a qualcosa che rimarrà per sempre, come quelle strane favole che si tramandano di generazione in generazione.
“Imaginaerum”, non è un album come gli altri, non sono i protagonisti a dargli vita, ma è lui a nutrirsi dell'immaginazione del proprio interlocutore, creando il mondo fantastico che è in ognuno di noi.
Già dalle prime tracce inizierete un viaggio incredibile pieno di visioni appassionate, sogni, desideri, attraverserete un universo virtuoso, dove a fare da sfondo sarà solo l'infinito della vostra immaginazione.
Dalla intro Taikatalvi fino alla canzone conclusiva che da titolo all'album, il gruppo finlandese ci trasporta su di un ottovolante che sfreccia tra il power metal sinfonico che hanno contribuito ad inventare, romantiche ballate provenienti da un mondo antico e suggestioni cinematografiche che citano pellicole gotiche, film western e gli anni '30 del proibizionismo.
E adesso ci auguriamo che possiate godervi il viaggio....
Benvenuti nell’immaginario mondo del dr. Tuomas!
Solo un fan conosce il significato della parola “aspettare”!
Aprire quotidianamente forum, blog, leggere ogni rivista esistente sul pianeta terra che tratti di musica solo con la speranza di vedere quel nome, questo significa aspettare, per avere, anche solo per un attimo, la consapevolezza di non essere rimasto solo.
Quattro anni sono tanti anche per il fan più incallito, ma quando l’epilogo di questa attesa si chiama “Imaginaerum”, anche chi ha pensato di gettare la spugna, davanti a questo album si è subito ricreduto.
Già qualche mese fa si capiva che non sarebbe stato solo “il nuovo album dei Nightwish”, lo si sentiva nell’aria, dalle parole degli addetti ai lavori, lo stesso Marco Hietala, incontrato questa estate in Finlandia durante un festival, si era lasciato sfuggire un sorriso furbesco che lasciava presagire qualcosa di assolutamente rivoluzionario. 
Già la sostituzione di un membro chiave non è stata facile da accettare, soprattutto per un fan e se pensiamo che soltanto qualche anno fa, per molti, la partenza di Tarja Turunen avrebbe messo definitivamente la parola “fine” a questo gruppo, oggi
la cosa fa sorridere.
Quando un mese fa il singolo “Storytime” ha fatto capolino nell’etere, i cuori di mille fans hanno sobbalzato; c’è chi è rimasto perplesso, chi ha voluto ascoltarlo mille volte prima di dare un senso alle proprie emozioni, ma oggi, a pochi giorni dall’uscita ufficiale dell’album (anticipata rispetto alle previsioni che lo vedevano pubblicato nel 2012) tutte queste persone (me compresa) sono consapevoli di trovarsi di fronte a qualcosa che va oltre lo studio, la progettazione di un album, si trovano di fronte a qualcosa che rimarrà per sempre, come quelle strane favole che si tramandano di generazione in generazione.
Già dalle prime tracce inizierete un viaggio incredibile pieno di visioni appassionate, sogni, desideri, attraverserete un universo virtuoso, dove a fare da sfondo sarà solo l'infinito della vostra immaginazione.“Imaginaerum”, non è un album come gli altri, non sono i protagonisti a dargli vita, ma è lui a nutrirsi dell'immaginazione del proprio interlocutore, creando il mondo fantastico che è in ognuno di noi.
Dalla intro Taikatalvi fino alla canzone conclusiva che da titolo all'album, il gruppo finlandese ci trasporta su di un ottovolante che sfreccia tra il power metal sinfonico che hanno contribuito ad inventare, romantiche ballate provenienti da un mondo antico e suggestioni cinematografiche che citano pellicole gotiche, film western e gli anni '30 del proibizionismo.
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