Grazie a kakapyly @ Valo Daily per le scans e per la traduzione in Inglese
Traduzione Italiana a cura di Infernal_Offering per il The Heartagram Path
“Il miglior modo per rovinare della buona musica è il non curarsi della parte visiva”
A Febbrario uscirà il settimo album degli HIM , dopodiché la band heavy ma romantica sarò in tour per almeno un anno. Dovremmo essere preoccupati dal fatto che il leader della band, Ville Valo, dice che quello che ama fare di più è passare il tempo a casa , da solo, con la sua chitarra acustica?
Il Bianco Natale è alle porte, e l’ex tastierista degli HIM Anto Melasniemi ha appena chiamato il cellulare di Ville. Antto ama lo sci cross-country e Ville inizia a domandarsi se la chiamata non fosse stata un invito per andare a sciare insieme alle piste da sci “Paloheinä” di Helsinki
Si dice che il deciso leader degli HIM sia un uomo dalle molte contraddizioni , forse è così perché ovunque è casa per questo uomo educato e dalla mente aperta.
Non ho mai sentito nessuno parlare male di lui, ci sono molte cose a proposito di Ville oltre al un braccio tatuato e gli HIM. Sembra che Ville Valo possa parlare di tutto. Perfino durante quest’intervista parla delle illusioni ottiche, della psicologia della percezione, del post punk, della musica Jamaicana, dei sintetizzatori più popolari negli anni 80 e di poeti morti giovani.
Qualche hanno fa Ville è finito in rehab, ora beve solo caffè e coca cola ma non ha smesso di fumare. Durante l’intervista fuma una sigaretta dietro l’altra accendendole con un enorme accendino giallo. L’intervista ha luogo nella sezione sauna degli uffici della casa discografica visto che è l’unico posto in cui è permesso fumare. In Europa la canzone più conosciuta degli HIM è ancora Join Me, negli ultimi anni la band si è concentrata di più sul mercato Americano, l’album Dark Light ha ottenuto il disco d’oro negli USA e lo stesso Screamworks: Love in Theory and Practice è stato registrato a LA. Le nuove canzoni sono densamente pop ma suonate in modo selvaggio. L’influenza degli anni 80 non è così impressionante come Ville vestito in giacca elegante grigia e camicia.
Gli HIM hanno venduto sei milioni di album e Ville non si vergogna della commercialità della sua band. Infatti, avrebbe potuto smettere da tempo se solo avesse avuto guadagnato abbastanza denaro per farlo.
La copertina dell’album è sinceramente inquietante. Mi fa stare male fisicamente. Era questo il suo scopo?
- Oh ti fa stare male. Il significato principale…
- Sin da piccolo ho sempre avuto una fissazioni per le illusioni ottiche. C’è questo tizio, Al Seckel, un dottore dell’ Università della California, che ha iniziato a pubblicare dei libri economici che i bambini possono guardare. Ci sono illusioni classiche e trucchi visivi. Poi ci sono dei Giapponesi che hanno creato delle immagini davvero inquietanti. Ci sono alcune forme e colori che ti fanno credere che la figura stia girando anche se non lo sta, realmente, facendo. Queste sono il genere di cose che mi piacciono.
- Due paia d’occhi sono neurologicamente interessanti, perché in definitiva vedi sempre cose simili ed è per questo che la tua memoria RAM non conta costantemente i visi. Pensi che tutti abbiamo due occhi, una bocca e un naso. Poi quando non è così…è fastidioso.
- Per esempio, quando da qualche parte ci sono due paia d’occhi il tuo cervello non riesce ad accettarlo e cerca di trovare la figura nel mezzo. Questo manda il tuo cervello in sovraccarico e non è questa una buona cosa per un album che spacca? Il cervello va in sovraccarico solo guardando il nostro album.
- E’ una foto di una statua di legno che ho trovato in Germania e che ho a casa. E’ la scultura di legno di una suora alta120 cm. (Ricordate che nell’intervista del Ruisrock 2008 Ville disse che voleva iniziare ad intagliare il legno?). Le ho fatto una foto e l’ho ritoccata un poco con Photoshop. La mia idea era quella di avere qualcosa pop art, alla Siouxise & The Banshees, tipo cartellone pubblicitario…
- Dopo aver ottenuto la cover desiderata siamo passati al processo di screen - print in modo da rendere i colori più incasinati poi abbiamo combattuto con la casa discografica per decidere se quella fosse una buona copertina o meno. Secondo noi era un ottima copertina.
- Riflettiamo molto su queste cose. Probabilmente c’erano tre copertine diverse per questo album e questo è quella che veddte è la scelta finale. Il feedback è stato veramente positivo. La versione digitalpack avrà colori fluorescenti, spero che funzioni---sarà davvero di grande effetto.
Anche se la copertina mi fa girare la testa, è sicuramente qualcosa che si nota e si ricorda.
- Esattamente. Penso sia fico che una copertina ti dia il mal di testa. E’ come dicono in America: “E’ come un incidente stradale, non dovresti guardare ma non ne puoi fare a meno” Credo sia la stessa cosa.
- Con Razorblade Romance pensai: facciamo la copertina rosa così le persone la noteranno. La maggior parti degli album heavy rock hanno copertina nera o grigia. Volevo che quella Razorblade Romance fosse di un colore diverso e credo che abbia funzionato alla grande
La copertina è importante o si tratta di stare in pace con te stesso?
- Credo che sia sempre un bonus se l’album ha una buona copertina. D’altro canto ci sono un sacco di album classici che hanno copertine terribili. Non è il nome della band o la copertina che fa della buona musica. Molti nomi di band sono stupidi ma quando un gruppo fa della buona musica il nome passa in secondo piano.
-Le copertine di album diventate icone come quella dei Velvet Underground con la banana sono spesso create da veri artisti nel senso che c’è stato del lavoro dietro la creazione di data cover.
Tuttavia non tutti gli artisti hanno sentito l’album per il quale stavano creando la cover. Per esempio Peter Saville scelse la cover per “Closer” dei Joy Division senza aver prima sentito dato album eppure musica e copertina sono,comunque, legate l’una all’altra
- Questo è vero! Se i Joy Division avessero avuto una copertina alla Echo&The Bunnymen, la musica avrebbe potuto perfino sembrare più “leggera”
-Avremo abbastanza malinconia Slava nelle nostra musica ma questa volta non volevo una copertina cupa. Ora che la musica è più pop e ha un ritmo più veloce ed è in sintonia con una copertina meno dark.
- Alcuni potrebbero pensare che la iconografia sia gotica , perché c’è una suora in copertina. Ma non la vedo così. Con l’artista che si è occupato della copertina abbiamo chiamato l’immagine “Saint Scream” [Santo Urlo]. E’ come il santo della confusione. Il mondo, l’amore, la vita ti confondono. E spesso ti fa sentire in quel modo. Credo sia un modo accattivante di pensarla. Non devi vederla in modo filosofico, o troppo psicologico o religioso.
¬- Ci sono molti artisti che non son interessati alla copertina dei propri album. Voglio essere coinvolto in ogni passo, non voglio lasciare nulla al caso e nulla di cui non sono soddisfatto.
- E’ bello che oltre alla musica ci si concentri anche sulla parte visiva ed estetica. Ci sono copertine , video , registrazioni--e altro. Si imparano sempre cose nuove. Vedi i professionisti al lavoro. Immagino che sia nella mia natura esser piuttosto curioso…
Hai detto che il nuovo album è più ritmato e pop. In che altri modi lo descriveresti?
- E’ catartico . E’ più accessibile del nostro precedente album ma è ancora alla David Lynch.
- Credo che la copertina dia una buona idea dell’album. E’ fresca, è bianca. Ha un design pulito e la suora è pretenziosamente artistica.
- Mi piace la cover di Violator (l’album dei Depeche Mode). E’ davvero forte, semplice e funziona bene. Volevo che la nostra fosse dello stesso genere. E’ facilmente accessibile ma , spero, difficile da dimenticare.
Dove inizia il processo per la creazione di un nuovo album?
- Comincia con me che torno a casa dal tour e realizzo che non ho niente da fare e allora inizio a suonare la chitarra
[Ho omesso alcune linee in cui Ville parla di strani “viaggi musicali”ndKakapyly]
Quanto ha influenzato le canzoni la presenza di Matt?
- Non te lo so dire. Avevamo idee molto simili.
- Speso il produttore è come una figura paterna. Di solito sono più vecchi e con più esperienza. Hanno sempre un sacco di storie da raccontare. All’inizio ho pensato: Si può davvero essere produttori alla sola età di 33 anni? Ma d’altro canto a quell’età hai ancora voglia di fare e desidero di successo.
- Matt è stato davvero bravo soprattutto in fatto di ritmi. A volte è stato difficile trovare il ritmo giusto. Quando sei ubriaco sembrano veloci, da sobrio lente.
[Parla della musica pop degli anni 80 e della sua influenza nell’album.Kakapyly]
Cosa ti spinge di più: la volontà di fare qualcosa di nuovo o la volontà di essere più popolare?
- Una domanda fottutatamente strana. Avere successo fa credere alla persone che è solo una questione di denaro.
- Non credo che le due cose siano in contraddizione . Puoi fare della nuova musica - o almeno nuova per te - e puntare lo stesso a un pubblico più ampio
- Per l’edizione speciale dell’album ho registrato l’intero album da solo a casa. E’ la parte creativa che ho amato particolarmente fare.
- L’album principale volevo che fosse Americano, imponente, lucido e costoso. Volevo che fosse ben mixato e ben registrato. Non voglio pensare “Questo è troppo pop, voglio fare qualcosa fuori dagli schemi”. Questa è la mentalità Finlandese. Ci sono un sacco di persone spaventate di essere…qualcosa. Non capisco, cosa c’è di aver paura? Sono felicemente pop.
Quanto influenza la casa discografica in fatto di decisioni riguardanti gli HIM?
- Non influenzano l’album ma praticamente tutto il resto. E’ il loro lavoro.
Hai dichiarato che vuoi smettere all’età di 40 anni. Sei ancora dello stesso parere?
- Se avremmo il nostro privato impero e saremo milionari. Smetterei domani se avessimo abbastanza denaro per farlo. Ovviamente per l’intera band è interessante ma allo stesso tempo sfiancante raccogliere tutta la merda in un unico pezzo.
Ti piacerebbe fare, un giorno, un album solista alla Jhonny Cash?
- No. Non sono ancora stato in prigione
Hai smesso di bere qualche anno fa. Ti fidi abbastanza da concederti qualche birra di tanto in tanto?
- Non ho provato. Non sono interessato a bere in quel modo. Per me bere significa sbronzarsi, fare casino per almeno Quattro giorni e dormire il meno possibile.
-Questo genere d’attitudine è più importante che godersi un bicchiere di vino durante un pasto. In realtà credo che faccia schifo. E comunque non c’è vino rosso che vada con cibo vegetariano.
Hai provato a smettere di fumare?
- Quando avevo 16 anni sono finito in ospedale per un attacco d’asma e non ho fumato per tre settimane. Quello è stato il massimo.
- Prima o poi devo provare a ridurre. Non ho voluto tentare di pensare di smettere perché in quel caso non avrei più niente. O almeno niente a parte una chitarra, TV e gufi impagliati.
- Un uomo ha il diritto di distruggere il suo involucro fisico. Io lo faccio con le Malboro. Permettetemi di farlo.
Helsinki, 22.12.09
Grazie a kakapyly @ Valo Daily per le scans e per la traduzione in Inglese
Traduzione Italiana a cura di Infernal_Offering per il The Heartagram Path
“Il miglior modo per rovinare della buona musica è il non curarsi della parte visiva”
A Febbrario uscirà il settimo album degli HIM , dopodiché la band heavy ma romantica sarò in tour per almeno un anno. Dovremmo essere preoccupati dal fatto che il leader della band, Ville Valo, dice che quello che ama fare di più è passare il tempo a casa , da solo, con la sua chitarra acustica?
Il Bianco Natale è alle porte, e l’ex tastierista degli HIM Anto Melasniemi ha appena chiamato il cellulare di Ville. Antto ama lo sci cross-country e Ville inizia a domandarsi se la chiamata non fosse stata un invito per andare a sciare insieme alle piste da sci “Paloheinä” di Helsinki
Si dice che il deciso leader degli HIM sia un uomo dalle molte contraddizioni , forse è così perché ovunque è casa per questo uomo educato e dalla mente aperta.
Non ho mai sentito nessuno parlare male di lui, ci sono molte cose a proposito di Ville oltre al un braccio tatuato e gli HIM. Sembra che Ville Valo possa parlare di tutto. Perfino durante quest’intervista parla delle illusioni ottiche, della psicologia della percezione, del post punk, della musica Jamaicana, dei sintetizzatori più popolari negli anni 80 e di poeti morti giovani.
Qualche hanno fa Ville è finito in rehab, ora beve solo caffè e coca cola ma non ha smesso di fumare. Durante l’intervista fuma una sigaretta dietro l’altra accendendole con un enorme accendino giallo. L’intervista ha luogo nella sezione sauna degli uffici della casa discografica visto che è l’unico posto in cui è permesso fumare. In Europa la canzone più conosciuta degli HIM è ancora Join Me, negli ultimi anni la band si è concentrata di più sul mercato Americano, l’album Dark Light ha ottenuto il disco d’oro negli USA e lo stesso Screamworks: Love in Theory and Practice è stato registrato a LA. Le nuove canzoni sono densamente pop ma suonate in modo selvaggio. L’influenza degli anni 80 non è così impressionante come Ville vestito in giacca elegante grigia e camicia.
Gli HIM hanno venduto sei milioni di album e Ville non si vergogna della commercialità della sua band. Infatti, avrebbe potuto smettere da tempo se solo avesse avuto guadagnato abbastanza denaro per farlo.
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