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Articoli

Le nostre interviste

Intervista a Bazie (The 69 Eyes)

Intervista di Alessia & Michela, Helsinki 30 dicembre 2013

Traduzione a cura di Alessandra

L'helldone non è stato soltanto un'occasione per vedere la nostra band del cuore, ma un momento unico per stare assieme agli amici e godere della musica che questa terra offre. Il 30 dicembre nel tempio del rock di Helsinki si è esibita un'icona di questa terra... The 69 Eyes. Grazie alla straordinaria gentilezza di Tiina Vuorinen e della crew della band siamo riuscite a fare quattro chiacchiere prima dello show con il loro chitarrista.

Bazie e la voglia di fare e di scrivere buona musica...

Intervista a Juska Salminen

 

Imparare e praticare la vita ... un'interessante chiacchierata con Juska Salminen (ex tastierista degli Him) di Michela.

Traduzione italiana a cura di Alessia.

Ciao Juska! Grazie per il tuo tempo.  Per una vecchia fan degli HIM come me, parlare con te è sia un onore che un piacere. Sarò onesta (perdonami per il mio momento da fan): quando ho sentito per la prima volta il tuo  tributo agli HIM con i Saddolls, è stato come per un bambino ascoltare la voce della mamma... è stato grande!

- Come ci sei finito su quel palco?

Wow... La bellezza dell'allegoria. Iniziare l'intervista sentendosi una mamma..Il potere delle parole.

Quando sono andato in Grecia, il mio caro amico Paul dei Saddols mi ha chiesto di suonare "Join me". Il motivo del mio viaggio in Grecia era incontrare Paul per girare un documentario, il cui tema è la speranza. Questo era quello che cercavo in Grecia. Sono il regista e il produttore di questo documentario. Ho trovato la speranza, ma contemporaneamente ho aperto un varco alla mia stessa vita. In generale è sempre stato difficile per me capire il mondo dal punto di vista di un adulto. Per esempio, ho perso la mia speranza quando ho lasciato gli HIM. E' stato come se la vita fosse finita in quel momento. Ma in quel periodo semplicemente non potevo più andare avanti. Piangevo fino ad addormentarmi, tanto ero stanco. La vita era piena di piccole morti, ma sono ancora vivo, quindi sono felice.

La nostra intervista a Mika Jussila

Questa intervista ha radici lontane, risalenti ad una mattina di febbraio dell'anno scorso, quando intirizzite dal freddo abbiamo bussato alla porta dei Finnvox Studios di Helsinki.
Ad aprire, Mika Jussila in persona, mastering engineer tra i più famosi al mondo e bravissimo fotografo musicale.
Mika ci ha accompagnato in un fantastico viaggio nel luogo in cui sono nati i nostri album preferiti, e qualche tempo dopo lo abbiamo ricontattato per proporgli un'intervista, che gentilmente ha subito accettato.
Per saperne di più sul lavoro di Mika e per vedere le splendide foto scattate da lui ai concerti, potete seguire la sua pagina Facebook.
Intervista  di Sweetie e Anesthesia
Foto di Anesthesia
Traduzione a cura di Sweetie
-Com'è iniziata quest'avventura? E quando ti sei reso conto che il mastering avrebbe potuto diventare il tuo lavoro a tempo pieno?
Ho fondato la mia prima band negli anni del liceo, avevo 16 o 17 anni. Dopo la scuola mi sono reso conto che il mio interesse principale era nel music business. Non sono mai stato un bravo musicista... o forse ero un pessimo studente. E poi volevo lavorare in studio, non su un palco. nel 1984 i Finnvox mi hanno dato un' opportunità e sono ancora qui. Sono finito nel  vinyl mastering studio e dopo tre giorni mi hanno lasciato da solo a fare questo lavoro  
Per i primi otto anni mi sono occupato di  vinyl cutting o disc mastering, come vuoi chiamarlo. Abbiamo iniziato il CD-mastering ai Finnvox abbastanza presto, nel 1987. I primi tempi facevo entrambi,  CD e vinili insieme, ma sono diventato CD-mastering engineer a tempo pieno nel 1993, perchè ai Finnvox la stampa dei vinili sarebbe finita presto.
-Puoi svelarci qualche dettaglio tecnico della tua strumentazione?
Lavoriamo tutti su un database Mac. Il mio software è il  Sonic Blade . Poi servono un paio di buoni converter. La mia strumentazione analogica include il Prism Sound Maselec EQ, il Fairman tube EQ, il Focusrite blue mk II EQ, un compressore Fairman  e un wide stereo su misura.   In digitale  ho solo un multiprocessore TC 6000  che comprende parecchi  EQ, compressori, limiters e de-esser.
- Come è suddiviso logisticamente lo studio?
Ai Finnvox abbiamo nove differenti unità: quattro studi musicali, due studi per il sound design cinematografico e tre studi di masterizzazione. Nelle unità musicali e audio/video ogni ingegnere può liberamente prenotare uno studio per il proprio progetto, mentre i tre studi di masterizzazione sono dedicati ai nostri tre ingegneri. Quindi noi facciamo parte dello staff permanente. Negli studi musicali, oltre allo staff permanente lavorano anche molti freelancer.
-  Hai masterizzato dei veri e propri capolavori che hanno cambiato la storia della musica, lavorare con artisti come Tuomas Holopainen, Marco Hietala, Tomi Joutsen o Ville Valo deve essere molto impegnativo, come ci si sente?
Prima di tutto conosco quasi tutti questi famosi artisti finlandesi e le loro band fin dall'inizio. Ho lavorato con loro fin dai loro esordi, quindi non li vedo più come star o idoli, li considero semplicemente colleghi, amici, clienti. Ricordo bene quando abbiamo masterizzato il primo demo dei Nightwish con Tuomas a metà degli anni novanta, prima ancora che i Nightwish ottenessero un contratto con una casa discografica. Da quel giorno ho masterizzato tutte le uscite dei Nightwish, a parte il dvd di End Of An Era, e sono diventato grande amico dell'intera band.
E oltretutto in Finlandia, soprattutto nella scena metal, ci si conosce tutti e tutti sono amici. E' davvero facile lavorare in una situazione del genere. Personalmente la cosa che mi rende più felice è che la maggior parte delle band abbia ancora fiducia nelle mie capacità tecniche e non vada a lavorare in altri Paesi.
-Fai questo lavoro da tantissimo tempo, ci puoi spiegare cosa avviene esattamente durante il processo di masterizzazione?
Si tratta semplicemente di abbellire il suono attraverso l'equalizzazione e la compressione, poi si effettua il montaggio e si realizza il master del CD. Quando i mixing engineers mixano gli album, si concentrano su una canzone alla volta. Nel mastering, cerchiamo di focalizzare l'intero album, pensando alla sequenza delle tracce, allo spazio tra di esse e così via.
All'inizio analizzo il materiale traccia per traccia. Dopo monto le tracce nel giusto ordine e alla fine preparo i master per il produttore e le copie per il cliente.
Il tuo nome è nei crediti di centinaia di dischi. Quali sono le opere di cui sei più orgoglioso?A quali ti senti particolarmente legato?
Ce ne sono parecchi! Ma per citarne solo alcuni,  prima di tutto direi le trilogie dei Nightwish e degli Amorphis. Per trilogia dei Nightwish intendo Once, Dark Passion Play e Imaginaerum. Questi tre album sono probabilmente gli album più notevoli della mia carriera. Anche la  “trilogia di Joutsen ” è molto importante. Contiene gli album  Eclipse, Silent Waters e Skyforger.
Forse la traccia più popolare che ho masterizzato è  The King Of Rock’n’roll di Daniel Lioneye, che è finita per diventare la sigla dello show televisivo di Bam Margera,  Viva La Bam. In pratica l'intero album di Daniel Lioneye non è altro che gli HIM che si divertono. Anche alcuni vecchi album degli Stratovarius sono importanti per me, perchè grazie al mio nome sulla lista dei credits ho ricevuto molte richieste di lavoro da tutto il mondo.  Sono anche orgoglioso dei primi album di Children Of Bodom, Sonata Arctica, Sentenced, Edguy, Masterplan, Moonspell e Novembre. E tanti altri nomi famosi qui in Finlandia, che  sono sempre stati leali e importanti per me.
Se devo essere sincero talvolta ho pensato che fosse tempo per me di lasciare spazio a ingegneri più giovani, ma nell'anno passato e guardando al futuro mi sono reso conto di avere più lavoro ora che negli anni scorsi. Molti dei miei vecchi clienti hanno ritrovato la strada dopo avermi tradito per qualche album con altri ingegneri  ;-)
Forse i progetti più importanti per me sono quelli con le band che mi sono più amiche e con le band e la musica che amo.
-Quanto sono cambiati negli ultimi anni i canoni della masterizzazione?
Non lo so perchè io NON ho alcuna regola :D lascio che siano le mie orecchie a prendere tutte le decisioni . Ci sono stati dei casi in cui mi sono sentito dire "Non puoi fare così" ... e ho argomentato "Perchè no, se suona meglio!"
Ci sono dei “masterpiece” del metal o del gothic che a tuo parere sono masterizzati in maniera mediocre?
Oh sì… decine, centinaia, migliaia...ma non farò alcun nome    Un fattore comune però è che nessuno di essi è stato masterizzato da me. Ogni tanto mi è stato chiesto se uso un qualsiasi disco come esempio per il mio lavoro. Ho sempre risposto che non uso esempi, ne faccio perchè gli altri possano usarli.
Rimasterizzare un disco è diventato di moda soprattutto nell'ultimo decennio. La ritieni un'operazione interessante oppure è soltanto un modo per fare soldi?
La rimasterizzazione è decisamente importante per molti album usciti nella prima ondata di pubblicazione in CD. All'inizio la tecnica era scadente, non avevamo abbastanza conoscenze e molto del mastering veniva fatto a partire da nastri sbagliati. Penso sia interessante rimasterizzare vecchi dischi. Serve un'attitudine e un approccio diverso per masterizzare un vecchio album.  Per esempio... quando lavoravo con i vinili, un mio collega fece un CD-mastering direttamente dal mix. Fece il normale editing da fonte digitale senza alcuna lavorazione. Questo era ciò che i mixing engineers volevano a quei tempi. Formalmente non apprezzavano il vinyl mastering perchè era solo un passaggio, niente di migliorativo. Quando hanno iniziato a mixare in formato digitale (DAT, U-Matic tape) erano contenti del fatto che i mix si potevano trasferire direttamente al  cd-master 1:1 senza far nulla. Ecco perchè i vinili suonavano molto meglio 
Ora abbiamo dei convertitori da analogico a digitale. Abbiamo imparato molto in questi anni e anche l'equipaggiamento è decisamente migliore.
La costruzione dell'edificio risale a metà degli anni sessanta. Quando è stato aperto lo studio? Perché è stata scelta questa location?
I Finnvox sono nati nel 1965 e si trovano ancora nello stesso posto, nella zona ovest di Helsinki. Sfortunatamente non so perchè proprio lì, non c'ero ancora. Tutto ciò che so è che serviva un grande studio in Finlandia.
Quale tra questi strumenti è piu' difficile da settare? Compressore, limiter, equalizzatore o processore dell'immagine stereofonica?
Per farla breve… il compressore, per qualcuno che sta iniziando ad imparare. Penso che un professionista sappia..o dovrebbe sapere come usarlo. Sfortunatamente molti ingegneri ancora rovinano gli album comprimendo troppo.
-Quanto ci vuole per masterizzare un album? Ci sono dei problemi che possono rallentare la procedura?
Masterizzo un album in minimo tre ore, massimo due/tre giorni. C'è una differenza tra un album di otto tracce che dura 30 minuti e uno di 16 tracce che ne dura 70. Oggi cerco di rendere la mia masterizzazione più interattiva possibile. Questo è possibile grazie a internet. Incoraggio tutti i mixing engineers ad iniziare il mastering già all'inizio del mix. E' possibile andare di pari passo con le tracce, Possiamo scambiarci idee e feedback. Questo è il modo per raggiungere un buon risultato.
Quanto ai problemi, sono fatti per essere risolti.... le cose che possono rallentare il processo di masterizzazione sono mix fatti male e differenti l'uno dall'altro, band che non riescono a prendere decisioni o cambiano opinione ogni due minuti...o non sanno nulla di masterizzazione e mi chiedono di mixare.
-Alcuni di noi sono grandi fan dei Nightwish, e tu li segui praticamente ovunque. Ti va di raccontarci qualche aneddoto divertente su di loro?
Devo proprio rovinare l'immagine che le persone hanno di loro,  raccontando qualche gossip su come sono veramente?
Come dicevo prima, ricordo la prima sessione a metà degli anni '90. Mi ricordo che Jukka stava registrando la batteria con Mikko Karmila ai Finnvox e Mikko si lamentava del fatto che Jukka fosse vegetariano... per quello non suonava bene  
Mi ricordo anche la primavera in cui Anette entrò nella band. C'era il Tuska festival a fine giugno e Anette era lì, ma nessuno la conosceva. La sera andavamo insieme in pub e ristoranti... in piena notte, circondati da tantissima gente, ma nessuno sapeva che ero in giro con la nuova cantante dei Nightwish.
E per concludere, un consiglio: quali sono secondo te le giovani band finlandesi da tenere d'occhio?
Iniziamo con quelle vecchie… Il nuovo degli Stratovarius SPACCA!
Poi i giovani… Tracedawn, Whispered, For The Imperium…
Grazie ancora di tutto, Mika!!
Piacere mio!
Questa intervista ha radici lontane, risalenti ad una mattina di febbraio dell'anno scorso, quando intirizzite dal freddo abbiamo bussato alla porta dei Finnvox Studios di Helsinki.
Ad aprire, Mika Jussila in persona, mastering engineer tra i più famosi al mondo e bravissimo fotografo musicale.
Mika ci ha accompagnato in un fantastico viaggio nel luogo in cui sono nati i nostri album preferiti, e qualche tempo dopo lo abbiamo ricontattato per proporgli un'intervista, che gentilmente ha subito accettato.
Per saperne di più sul lavoro di Mika e per vedere le splendide foto scattate da lui ai concerti, potete seguire la sua pagina Facebook.
Intervista  di Sweetie e Anesthesia
Foto di Anesthesia
Traduzione a cura di Sweetie

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Intervista a Kimmo Kuusniemi

Michela, Alessandra e Vanesa presentano:

The Promised Land of Heavy Metal

Su His Infernal Magazine, un'altra interessante intervista per conoscere scoprire sempre di più della meravigliosa terra finnica!

Kimmo Kuusniemi e la Sua Terra Promessa.

QUI il link all'articolo

 

Il THP intervista Natali Karppinen

 

 

Dallo scorso 5 novembre Natali Karppinen, la moglie di Gas, ha esposto le sue fotografie presso la galleria 4-kuus di Helsinki.
Ovviamente il Path non poteva perdere l’occasione di dare un’occhiata e di fare qualche domanda a Natali, che si è dimostrata molto gentile e disponibile.

Natali ha avuto come modelli, tra gli altri,  Tuomas Holopainen, Marco Hietala, Mikko Sirèn e Seppo Vesterinen.  Le sue foto sono luminose, particolari,ed evocative, alcune richiamano la bellezza dei quadri preraffaelliti.

Se siete a Helsinki potete vederle (e acquistarle) fino al 2 dicembre presso la Galleria 4-Kuus, Uudemankatu 4-6, altrimenti le trovate sulla sua PAGINA FACEBOOK e sul suo PORTFOLIO.

 

Per leggere l'intervista cliccate su "leggi tutto"

 

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