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Milano 2008: himmica cronaca di un' Himpazzita

Himmica cronaca di un' Himpazzita

 

Apparentemente era un giorno come gli altri. L'università era appena cominciata e il primo giorno libero l'avrei trascorso con un'amica per raccontarle ogni novità. Ma quel giorno c'era qualcosa diverso, il giretto in città aveva un significato in più! Dopo aver lasciato la mia amica, con un sorriso stampato in faccia che per poco non si allungava fino a toccare le orecchie, mi diressi verso una ricevitoria che avevo cercato su internet il giorno prima. Entrai decisa ma poi, con un po' di titubanza, chiesi: "scusi, vendete i biglietti per il concerto degli HIM di Milano?!". Dopo la risposta affermativa e qualche secondo in attesa, la ragazza mi consegnò un biglietto, IL MIO biglietto! Inutile dire che il livello di felicità era alle stelle. Era il 6 ottobre 2007 e avevo finalmente la certezza che esattamente 5 mesi più tardi avrei potuto ascoltato dal vivo uno dei miei gruppi preferiti: gli HIM!
Tutto questo a costo di andarci da sola. Ero troppo determinata! Le cose migliorarono ancora di più: era da un po' che mi ero iscritta all'him-ville valo forum e alla fine riuscii a organizzarmi con altre ragazze per andare insieme al concerto e condividere questa indimenticabile esperienza.
Il grande giorno sembrava non arrivare mai, finchè iniziò ufficialmente il countdown sul forum! Più diminuivano i giorni che mancavano al concerto, più l'euforia generale saliva! Intanto i preparativi procedevano bene tra la ricerca di un albergo dove passare la notte con le altre e un'intera giornata passata dentro e fuori ai negozi con MR per trovare una maglietta da rendere himmica apposta per il concerto.
E finalmente il tanto sospirato 6 marzo arrivò! Mi sembrava incredibile trovarmi lì, fuori dai cancelli dell'Alcatraz, a Milano, ad aspettare gli HIM con altre 4 ragazze: MR (Bou), Giorgia, Marzia (Batwinnie) e Claudia (Glassmask83). Parlottando un po', ridendo, facendo foto e notando quanto fosse bello incontrare altri fans che condividono la stessa passione.
Il tempo passava reativamente in fretta e finalmente fu ora di entrare! L'entusiasmo era tantissimo e aumentò ancora di più quando, dopo un breve attimo di smarrimento all'interno del locale, riuscimmo a posizionarci in terza fila, di lato.
Capimmo di essere state fortunate. L'Alcatraz si riempì veramente in fretta e iniziò a farsi sentire sempre di più la voglia incontenibile di veder salire sul palco i nostri idoli, il desiderio di ascoltarli dal vivo e, inutile negarlo, di poterli semplicemente vedere in tutto il loro splendore così vicini!
Come headliner suonarono i Paradise Lost, gruppo che già conoscevo e che apprezzai parecchio quella sera! Sono davvero bravi!
Finalmente, dopo un intervallo interminabile per sistemare strumenti e palco, iniziò a salire quella "nebbiolina" che preannunciava l'evento. Qualche minuto ancora ed ecco comparire delle sagome che presero posto sul grande palco di fronte a noi. Pian piano realizzai che stava accadendo tutto davvero, che non era solo un sogno, che erano veramente loro.
Il fiato dell'intero Alcatraz rrimase sospeso per un tempo apparentemente interminabile, finchè il fumo iniziò a diradarsi e al microfono lui, Ville! Indescrivibile il boato e l'applauso che si sollevò dal pubblico! Sulle note iniziali di "passions killing floor" realizzai che riuscivo a vedere davvero benissimo tutti i componenti: Migè era proprio davanti a noi, Gas poco dietro di lui, mentre Linde e Burton erano dall'altra parte del palco. Anche Ville si vedeva in maniera perfetta e la mia scatenata mania da fotografa prese il sopravvento e cominciai a fare foto qua e là per essere sicura di poter testimoniare di essere stata lì.
Dopo qualche regolazione d'audio Ville attaccò "It's poetry carved in flesh..." e il concerto vero e proprio ebbe veramente inizio.
Dalla nostra postazione si sentiva benissimo e, a parte le volte in cui un ragazzo decise di urlarmi la sua versione delle canzoni nell'orecchio e, in cui una ragazza si impossessò liberamente della mia spalla per darsi più slancio nel saltare, tutto procedette in maniera fantastica, esplosiva! Ogni tanto devo scambiai qualche sorriso con le altre ragazze, giusto per avere l'ennesima conferma che tutto stava succedendo davvero. I ragazzi erano proprio simpatici, sorridenti. Si vedeva che mettono passione in quello che fanno, erano molto più bravi di quanto mi aspettassi!
Gli assoli di Linde sono incredibili e Ville ha una voce impeccabile! Ogni tanto la band ci regalò anche qualche intermezzo comico. Purtroppo però, non riusciammo a coglierli tutti!
Non è sfuggì, però, la variazione del testo di "Razorblade kiss", quando, all'ombra delle luci verdi, Ville ha cantò "I want you to fu** me" anzichè "I want you to love me".
"Soul on fire", invece, fu l'unica canzone che non riuscii a riconoscere da subito. Prima del concerto non mi aveva mai entusiasmata, ma l'energia che misero nel suonarla fu talmente incredibile che mi prese totalmente. Ancora oggi, ho scolpito nella mente quegli attimi in cui era impossibile non cantare "for a frozen heart and a SOUL ON FIRE"! Canzone dopo canzone sembravano sempre più bravi.
E' bellissimo vedere come ad un concerto ti sembra di condividere tutto con i tuoi idoli: cantare assieme le stesse parole, avere nella testa la stessa melodia, sentire quella canzone dentro di sè e, allo stesso tempo, condividere tutto questo con chiunque la canta, la suona, la ascolta o la balla. E' straordinario!
Quando poi capii che era arrivato il momento tanto atteso di "Funeral of hearts" le lacrime avrebbero voluto cominciare a scendere. Ma invece sorrisi.
Il palco era tutto illuminato e tra i fans si percepì un senso di pieno coinvolgimento. "When angels cry blood on flowers of evil in bloom" ... Ville cantò in maniera estremamente lenta queste ultime parole della canzone. Da un lato sembrò quasi che nemmeno lui volesse far svanire nemmeno lui quel momento così speciale. Ma la canzone finì e lui sparì dietro le quinte, mentre gli altri suonarono "Venus Doom" in chiusura, prima di uscire anche loro.
A quel punto nessuno voleva credere che fosse tutto finito. Quelle ore erano passate così in fretta! Tutti si aspettavano un bis, un'altra uscita, un ultimo saluto. Ma niente, gli HIM non uscirono più. A Milano decisero di non concedere un'ultima "It's all tears", come da programma.
La gente iniziò ad allontanarsi dal palco e io mi guardai attorno spaesata. Non volevo muovermi dal mio posto! Invece, dopo qualche secondo, ci spostammo dall'altro lato del palco. C'era un po' di gente radunata lì. Scattammo ancora qualche foto "stravolta, post-concerto", mentre, un'euforica Claudia sostenne che c'erano grandi possibilità di capire da dove sarebbero usciti i ragazzi. Restammo ancora un pò lì, fino a quando un tipo della sicurezza ci riportò alla realtà e ci chiese gentilmente di uscire. Ci allontanammo per poi fermarci all'uscita del locale dove vendevano delle magliette. La cosa che realmente ci attirava era un bel poster gigante di Ville! Alla fine decisi di comprarlo, anche se avrei preferito un poster con tutto il gruppo. Ma va bene lo stesso, sarà comunque un ricordo. Il signore che vendeva il poster fu troppo gentile e fisicamente poteva sembrare lo zio di Ville! Rimpiango tantissimo di non aver fatto la foto con lui! Dopo qualche minuto andammo a recuperare Claudia, sparita misteriosamente mentre noi acquistavamo il nostro ricordo. Ci disse di aver visto il tour bus degli HIM...
Decidemmo di tornare all'albergo visto che c'era ancora la metro. Nel frattempo continuavamo a raccontarci le nostre impressioni sul concerto. Arrivate all'hotel io e MR raggiungemmo Marzia e Claudia nella loro camera. Lì conoscemmo Angela e il suo ragazzo. Il tempo passò in fretta e, visto che, alcune fortunate, il giorno sarebbero dovute partire per la data di Firenze, ci salutammo e andammo a letto.
Anche dopo così tanto tempo è incredibile quanto sia emozionante ricordare quest'esperienza e per questo voglio ringraziare: MR (per aver condiviso con me non solo il concerto ma, anche e soprattutto, il pre/post-concerto, per la chiacchierata in albergo, per aver girato un pomeriggio intero alla ricerca di maglietta e pennarelli per la maglietta homemade), Giorgia (per aver condiviso con noi quest'esperienza e, soprattutto, per le tantissime risate), Marzia (per averci consigliato l'albergo dove stare tutti assieme, per aver tentato una ripresa abusiva e sfidato l'autorità di sorveglianza), Claudia (per averci fatto ridere veramente tanto il giorno del concerto... e anche dopo), Angela (per aver dato vita a questo bellissimo forum, che ci ha permesso di incontrarci a questo concerto) e, ovviamente, gli HIM (per avermi dato così tanto in una serata).

 

di Billa* - Jessica

 

Clicca qui per visualizzare la Gallery completa del concerto all' Alcatraz di Milano!

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