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Gurten festival 2008: Forever in my heart

Gurten festival - Forever in my heart




Setlist Gurten Festival, Berna, Svizzera 18 Luglio 2008
Passion's killing floor
Right here in my arms
Wings of a butterfly
Wicked game
The kiss of dawn
Buried alive by love


Poison girl
Soul on fire
It's all tears
Sleepwalking past hope
Join me in death
Killing loneliness
Rebel yel

 

 

Di solito scrivere è facile, per me. Mi piace vedere, su un foglio bianco, i miei pensieri prendere vita e trasformarsi in un racconto. Ma stavolta non è affatto facile. Nonostante siano passati quasi sette mesi da quel giorno, neanche la magia delle parole scritte basta a raccontare un’esperienza che porterò con me finché vivrò. E’ una caldissima serata di luglio, quando io e le mie due compagne d’avventura ci troviamo alla stazione Termini di Roma, pronte ad affrontare una notte di viaggio. Siamo cariche come muli, visto che io e Pam passeremo la notte al camping del festival, con la nostra tenda nuova, comprata per l’occasione.
Dopo un viaggio tragicomico e dopo aver recuperato a Milano altre due nostre amiche, finalmente alle quattro del pomeriggio eccoci a Berna. Io e Pam, mentre le altre si sistemano in albergo, decidiamo di andare subito a Wabern, dove si tiene il festival, per montare la tenda e vedere com’è la situazione. E’ tardissimo e ormai non speriamo più nella prima fila, l’unico obiettivo è quello di trovare un posto da cui si veda bene lo schermo. Nessuna di noi vuole essere spintonata e schiacciata come a Firenze, stavolta l’idea è quella di goderci il più possibile il concerto, senza tentare di arrivare davanti.
C’è un pò di coda, all’ingresso. Iniziamo a sorridere come due deficienti già all’entrata, quando i nostri biglietti vengono scambiati con un braccialettino di stoffa rosa. In quel momento ancora non possiamo saperlo, ma tutte noi non ci separeremo da quel braccialetto per i mesi a venire. Il piazzale del camping è apparentemente strapieno. Pam ed io ci scambiamo un’occhiata che vale più di 100 parole: non possiamo perdere tempo! Montiamo (anzi lanciamo) la tenda in uno spazietto libero in mezzo alle altre, senza preoccuparci di un piccolo particolare la tenda è in discesa! Ce ne renderemo conto solo dopo il concerto, quando passeremo tutta la notte a cercare di dormire senza rotolare a valle! Nel frattempo, ci raggiungono le altre e finalmente siamo pronte a correre verso il palco.
Una rapida occhiata dal cancello che porta al backstage, e arriviamo in uno spiazzo praticamente deserto. C’è un palco, una band che suona, una decina di persone davanti alle transenne e una marea umana nel prato, a rilassarsi e prendere il sole. Ci scambiamo occhiate perplesse. Ok, abbiamo sbagliato palco, o forse festival, o forse gli HIM hanno disdetto il concerto e noi non l’abbiamo saputo. Mentre continuiamo a guardarci intorno decisamente incredule, Pam ed io decidiamo di toglierci il pensiero e di chiedere informazioni ad un ragazzo della security. Vede le nostre facce sconvolte e ci mostra sul cartellino che, proprio su QUEL palco, quello davanti a cui non c’è nessuno, tra appena 4 ore suoneranno i “nostri” HIM.
Con dei sorrisi che farebbero invidia alla pubblicità di un dentifricio, saltelliamo verso le altre, che dalle nostre facce hanno già capito tutto e iniziano a saltellare anche loro...bene, anche stavolta ci siamo fatte riconoscere!! Da lì in poi, è totale relax. Passiamo le prime tre ore sedute a chiacchierare e a prendere il sole, appoggiate alla transenna. Delle ragazze svizzere, in attesa dell’esibizione di Paolo Nutini, ci chiedono perplesse se davvero siamo arrivate dall’Italia per vedere gli HIM.
Ed è proprio quando Nutini sale sul palco che la folla comincia a compattarsi. Ma è solo quando vediamo, a lato del palco, le casse degli strumenti con la scritta “HIM” che ci rendiamo conto che manca poco, e che siamo davvero in prima fila. E’ ormai il tramonto quando i roadies iniziano a sistemare il palco. Applaudiamo via via il gigantesco heartagram che viene calato dall’alto, la batteria di Gas, il microfono viola. Aspettiamo spintoni e lividi che non arrivano, la folla è tranquilla anche quando le luci si accendono, il fumo si diffonde e parte il Blood Theme.
Ed eccoli: escono sul palco tutti insieme e di nuovo, come a Firenze, la prima cosa che vedo è il cappellino viola di Ville... e come al solito il mio cuore manca un paio di battiti. Ma niente in confronto a quel che succederà dopo. Fin dalle prime note di Passion’s killing floor e si capisce che i ragazzi sono in splendida forma. Un Ville sorridente e giocoso come non mai, non smette di scherzare con Linde e Migè e con il pubblico, a cui rilancia (in modo un pò maldestro) un pallone arrivato sul palco. Su Right here in my arms sposta il microfono verso il pubblico, guarda incredulo e compiaciuto una folla che è lì, ancora una volta, solo per loro. E’ poi il turno di Wings of a butterfly, Wicked game, una splendida The kiss of dawn. Ma è da Poison girl in poi, che la mia sanità mentale mi abbandona definitivamente. Evidentemente le nostre espressioni sono talmente ebeti che Ville non fa che guardare dalla nostra parte e sorridere, indicandoci perfino a Migè. Soul on fire e It’s all tears (Drown in this love) mi lasciano senza fiato... riesco a riprendermi un pò durante Sleepwalking past hope, ma il “peggio” deve ancora arrivare. E arriva con The funeral of hearts, arriva con un brevissimo (fortunatamente, altrimenti non credo sarei qui a raccontarlo) incrocio di sguardi e un sorriso. “Three little words and a question: why?”. Mi tremano le gambe, il cuore batte all’impazzata e neanche se usassi tutte le parole del mondo potrei riuscire a spiegare cosa ho provato in quel momento. Rebel yell è l’ultima canzone... e pur essendo lì, è come se non ci fossi. Si spengono le luci, i ragazzi salutano e lasciano il palco.... guardo Pam, Lally, Ila e Roby. “Ho bisogno di un muro” è l’unica cosa che riesco a dire, prima di accasciarmi quasi a terra. Grazie, Ville. 28 anni, un cervello e una laurea completamente vanificati da uno sguardo e da un sorriso.


di Sweetie_616 - Alessia

 

Clicca qui per visualizzare la Gallery completa del concerto al Gurten Festival di Berna!

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