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GOTH-ZINE Gothic magazine

Tears On Tape
Il gran giorno è finalmente arrivato. Il 26 Aprile uscirà in Finlandia l'ottavo album in studio degli HIM dal titolo "Tears On Tape". Le vendite per la Germania e per il resto d'Europa partiranno dal 29 Aprile, mentre per il Nord America la data prevista sarebbe il 30 Aprile.
I fans della band hanno atteso questo CD per parecchio tempo con molta impazienza e in stato di fibrillazione. Dopo la rottura con la precedente etichetta discografica, Sire Records / Warner, avvenuta due anni fa, attorno alla band è calato il silenzio per un bel po'.
Nell'estate del 2012, i cinque finlandesi, sebbene ancora senza un nuovo contratto, avevano annunciato l'inizio della registrazione del loro nuovo album a settembre.
Solo alla fine dei lavori, la band avrebbe svelato il nome della nuova etichetta. E questa è già una di quelle notizie che solleticano la curiosità dei fans, non solo per via della prospettiva di un nuovo CD, ma soprattutto perché il nuovo sarà al cento per cento HIM. Autentico e scevro da influenze esterne, registrato proprio come la band voleva, "Tears on Tape" è stato inciso nei Finnvox Studios di Helsinki, prodotto da Hiili Hiilesmaa e mixato da Tim Palmer. Entrambi amici di lunga data della band, dato che hanno già contribuito a produrre molti altri album degli HIM.
Daniel P. Carter è stato responsabile della progettazione artistica della copertina, al cui concept ha collaborato con il frontman Ville Valo per raggiungere un risultato finale che più mistico non avrebbe potuto essere: un serpente che si avvolge in spire intorno a un Heptagramm al cui centro campeggia un Heartagram. Il tutto ricorda il Sigillum Dei Aemaeth. Sul retro della coda del serpente, c'è un codice in Malachim che decodifica il ritornello della canzone "Tears On Tape".
Ma ora passiamo al contenuto vero e proprio del CD. Per un totale di 13 nuovi brani il disco inizia in modo appropriato, con il tipico fruscio di un mangianastri. Quello che segue è un synth giocoso che lascia un po' perplessi fino a che il basso comincia a far sentire le sue variazioni melodiche in chiave minore, con quella potenza che tutti noi riconosciamo.
Al primo ascolto l'intero album risulta essere molto ricco di suoni bassi. Con il volume bello sparato il pavimento vibra che è un piacere. Oltre alla intro strumentale "Unleash The Red" e all'outro "Kiss The Void" (anch'essa strumentale) ci sono sorprendentemente ancora due tracce completamente senza il cantato. "Trapped In Autumn" e "Lucifer's Chorale", da un lato, potrebbero essere considerate riempitivi inutili, che servono solo per raggiungere la media dei tredici brani di un album. D'altra parte, invece, fungono come una sorta di ponte, che allenta la tensione delle tracce cantate, in cui la voce si dipana a tutto tondo, e inoltre aiutano a sottolineare l'atmosfera generale del disco, assicurandosi che il filo emozionale resti intatto dall'inizio alla fine.
Gli HIM sono noti per non essere troppo propensi alla produzione di massa. Le melodie risultano troppo complesse e il mood dei testi di Valo troppo ostico. Certo l'album di svolta "Razorblade Romance" aveva fatto la felicità delle case discografiche, perché sembrava che la band potesse piegarsi al mainstream, viste le ottime posizioni in Europa e Nord America. Tuttavia, rimaneva sempre quella sensazione che lasciava intendere che quello fosse solo un assaggio, sebbene di successo e pronto per un mercato di prima scelta, mentre il vero potenziale artistico della band restava inesplorato.
Non si ha questa sensazione ascoltando "Tears On Tape": i temi dell'amore, del dolore, della nostalgia, e i paradossi tipici di Valo sono rimasti gli stessi, ma la band finalmente ha svelato tutte le sue potenzialità. Valo al microfono si prodiga in una varietà di singhiozzi e di languidi gemiti con una devozione che abbiamo avuto modo di ascoltare raramente. Ma è la sezione ritmica del bassista Migè e del batterista Gas (che grazie al cielo ha recuperato pienamente dalla sua malattia) a contribuire in modo significativo al mood dell'album. Gli assoli del chitarrista Linde sono serrati e sicuri, come sempre, mentre il tastierista Burton fornisce l'accompagnamento elettronico adeguato.
Che sappia cantare, Valo, frontman degli HIM lo ha già dimostrato nei precedenti album e soprattutto in numerose esibizioni dal vivo. Ma in "Tears On Tape", sembra ce ne siano due di Valo, che tirano fuori il cento per cento, mettendo in evidenza tutte le sfumature di quella possente voce che tocca un registro di quasi sei ottave. Particolarmente impressionante è "WLSTD" ("When Love Starts To Die") il cui suono e il tono ricordano "Love's Requiem" dal quarto album "Love Metal" del 2003.
"Tears On Tape" è un album pieno di melodie orecchiabili, dall'inizio alla fine. Ma non è tutto. Per l'Edizione Limitata Deluxe dell'album, i cinque finlandesi hanno anche voluto aggiungere alcune vecchie canzoni ri-registrate nell'agosto 2012 in nuove versioni. In totale ci sono sette vecchi brani su un DVD separato. Di ciascuno dei loro album precedenti, ad eccezione di "And Love Said No", la band ha scelto ciascuno un brano, due da "Love Metal". Soprattutto la nuova versione di "Kiss Of Dawn" è così energica e potente che la si ascolterebbe di continuo. Si ha la sensazione che la band si sia divertita molto a registrare l'album in maniera libera e rilassata.
La stessa sensazione che si è avuta durante l' Helldone Festival 2012, quando per la prima volta hanno presentato ai fans le loro nuove canzoni "I Will Be The End Of You" e un estratto da "All Lips Go Blue" il cui video come primo singolo è già uscito su Internet in Germania e in Nord America
"Tears On Tape" al primo ascolto sembra un album piuttosto tranquillo, ma dopo un po' di volte ci si rende conto che invece è capace di picchiare giù duro, sia per gli arrangiamenti sia per i testi delle canzoni. Potrei dire che è il lavoro migliore finora pubblicato dalla band finlandese. Bisogna ricordare però che un solo ascolto non è sufficiente per apprezzarne l'unità. Valo, che scrive quasi tutte le canzoni degli HIM, è riuscito a regalare anche alle tracce più complesse dall'album una melodia orecchiabile, senza scadere nel mainstream.
Per il futuro si può solo sperare che la band (sotto l'etichetta Razor & Tie) possa mantenere la stessa libertà artistica che si è creata durante la registrazione di "Tears On Tape".
HIM in tour in Germania:
22.04.2013 Postbahnhof, Berlino
24.04.2013 Gloria Theater, Colonia
10.-11.08.2013 Mera Luna Festival, Hildesheim
Traduzione italiana a cura di Margherita dell'articolo di Goth-Zine
QUI il link all'articolo (clicca su leggi tutto)
Tears On Tape
Il gran giorno è finalmente arrivato. Il 26 Aprile uscirà in Finlandia l'ottavo album in studio degli HIM dal titolo "Tears On Tape". Le vendite per la Germania e per il resto d'Europa partiranno dal 29 Aprile, mentre per il Nord America la data prevista sarebbe il 30 Aprile.
I fans della band hanno atteso questo CD per parecchio tempo con molta impazienza e in stato di fibrillazione. Dopo la rottura con la precedente etichetta discografica, Sire Records / Warner, avvenuta due anni fa, attorno alla band è calato il silenzio per un bel po'.
Nell'estate del 2012, i cinque finlandesi, sebbene ancora senza un nuovo contratto, avevano annunciato l'inizio della registrazione del loro nuovo album a settembre.
Solo alla fine dei lavori, la band avrebbe svelato il nome della nuova etichetta. E questa è già una di quelle notizie che solleticano la curiosità dei fans, non solo per via della prospettiva di un nuovo CD, ma soprattutto perché il nuovo sarà al cento per cento HIM. Autentico e scevro da influenze esterne, registrato proprio come la band voleva, "Tears on Tape" è stato inciso nei Finnvox Studios di Helsinki, prodotto da Hiili Hiilesmaa e mixato da Tim Palmer. Entrambi amici di lunga data della band, dato che hanno già contribuito a produrre molti altri album degli HIM.
Daniel P. Carter è stato responsabile della progettazione artistica della copertina, al cui concept ha collaborato con il frontman Ville Valo per raggiungere un risultato finale che più mistico non avrebbe potuto essere: un serpente che si avvolge in spire intorno a un Heptagramm al cui centro campeggia un Heartagram. Il tutto ricorda il Sigillum Dei Aemaeth. Sul retro della coda del serpente, c'è un codice in Malachim che decodifica il ritornello della canzone "Tears On Tape".
Ma ora passiamo al contenuto vero e proprio del CD. Per un totale di 13 nuovi brani il disco inizia in modo appropriato, con il tipico fruscio di un mangianastri. Quello che segue è un synth giocoso che lascia un po' perplessi fino a che il basso comincia a far sentire le sue variazioni melodiche in chiave minore, con quella potenza che tutti noi riconosciamo.
Al primo ascolto l'intero album risulta essere molto ricco di suoni bassi. Con il volume bello sparato il pavimento vibra che è un piacere. Oltre alla intro strumentale "Unleash The Red" e all'outro "Kiss The Void" (anch'essa strumentale) ci sono sorprendentemente ancora due tracce completamente senza il cantato. "Trapped In Autumn" e "Lucifer's Chorale", da un lato, potrebbero essere considerate riempitivi inutili, che servono solo per raggiungere la media dei tredici brani di un album. D'altra parte, invece, fungono come una sorta di ponte, che allenta la tensione delle tracce cantate, in cui la voce si dipana a tutto tondo, e inoltre aiutano a sottolineare l'atmosfera generale del disco, assicurandosi che il filo emozionale resti intatto dall'inizio alla fine.
Gli HIM sono noti per non essere troppo propensi alla produzione di massa. Le melodie risultano troppo complesse e il mood dei testi di Valo troppo ostico. Certo l'album di svolta "Razorblade Romance" aveva fatto la felicità delle case discografiche, perché sembrava che la band potesse piegarsi al mainstream, viste le ottime posizioni in Europa e Nord America. Tuttavia, rimaneva sempre quella sensazione che lasciava intendere che quello fosse solo un assaggio, sebbene di successo e pronto per un mercato di prima scelta, mentre il vero potenziale artistico della band restava inesplorato.
Non si ha questa sensazione ascoltando "Tears On Tape": i temi dell'amore, del dolore, della nostalgia, e i paradossi tipici di Valo sono rimasti gli stessi, ma la band finalmente ha svelato tutte le sue potenzialità. Valo al microfono si prodiga in una varietà di singhiozzi e di languidi gemiti con una devozione che abbiamo avuto modo di ascoltare raramente. Ma è la sezione ritmica del bassista Migè e del batterista Gas (che grazie al cielo ha recuperato pienamente dalla sua malattia) a contribuire in modo significativo al mood dell'album. Gli assoli del chitarrista Linde sono serrati e sicuri, come sempre, mentre il tastierista Burton fornisce l'accompagnamento elettronico adeguato.
Che sappia cantare, Valo, frontman degli HIM lo ha già dimostrato nei precedenti album e soprattutto in numerose esibizioni dal vivo. Ma in "Tears On Tape", sembra ce ne siano due di Valo, che tirano fuori il cento per cento, mettendo in evidenza tutte le sfumature di quella possente voce che tocca un registro di quasi sei ottave. Particolarmente impressionante è "WLSTD" ("When Love Starts To Die") il cui suono e il tono ricordano "Love's Requiem" dal quarto album "Love Metal" del 2003.
"Tears On Tape" è un album pieno di melodie orecchiabili, dall'inizio alla fine. Ma non è tutto. Per l'Edizione Limitata Deluxe dell'album, i cinque finlandesi hanno anche voluto aggiungere alcune vecchie canzoni ri-registrate nell'agosto 2012 in nuove versioni. In totale ci sono sette vecchi brani su un DVD separato. Di ciascuno dei loro album precedenti, ad eccezione di "And Love Said No", la band ha scelto ciascuno un brano, due da "Love Metal". Soprattutto la nuova versione di "Kiss Of Dawn" è così energica e potente che la si ascolterebbe di continuo. Si ha la sensazione che la band si sia divertita molto a registrare l'album in maniera libera e rilassata.
La stessa sensazione che si è avuta durante l' Helldone Festival 2012, quando per la prima volta hanno presentato ai fans le loro nuove canzoni "I Will Be The End Of You" e un estratto da "All Lips Go Blue" il cui video come primo singolo è già uscito su Internet in Germania e in Nord America
"Tears On Tape" al primo ascolto sembra un album piuttosto tranquillo, ma dopo un po' di volte ci si rende conto che invece è capace di picchiare giù duro, sia per gli arrangiamenti sia per i testi delle canzoni. Potrei dire che è il lavoro migliore finora pubblicato dalla band finlandese. Bisogna ricordare però che un solo ascolto non è sufficiente per apprezzarne l'unità. Valo, che scrive quasi tutte le canzoni degli HIM, è riuscito a regalare anche alle tracce più complesse dall'album una melodia orecchiabile, senza scadere nel mainstream.
Per il futuro si può solo sperare che la band (sotto l'etichetta Razor & Tie) possa mantenere la stessa libertà artistica che si è creata durante la registrazione di "Tears On Tape".
HIM in tour in Germania:
22.04.2013 Postbahnhof, Berlino
24.04.2013 Gloria Theater, Colonia
10.-11.08.2013 Mera Luna Festival, Hildesheim

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