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Intervista per The Gauntlet

Foto di Kadotettu @Tumblr

Ville è stato recentemente intervistato da Shauna O'Donnell per il sito americano The Gauntlet.

Traduzione a cura di Michela (clicca su leggi tutto)

 

 

Shauna O'Donnell ha recentemente chiacchierato con il frontman Ville Valo, dell'uscita dell'album e dell'imminente tour.
Grazie per questa chiacchierata.
Ville: E' un vero piacere.
Il 30 aprile uscirà per la Razor & Tie il vostro ottavo album, dal titolo Tears On Tape. Congratulazioni!
Ville: Bene, grazie.
Con questo, che è l'ottavo disco, presumo che abbiate sperimentato molto nel corso degli anni. Ho letto che hai deciso di tornare alle origini con  e scrivere canzoni che ricordano gli  album precedenti. Perché ha sentito che era questo il momento di farlo?
Ville: Forse perché eravamo a corto di idee. (ride) Siamo grandi fan dei Black Sabbath, Type O Negative e altre band che hanno fatto di noi ciò che  siamo. Penso che il ritorno alle origini potrebbe aver significato questo , non riascoltare i vecchi album.
Hai sentito che i Black Sabbath stanno per rilasciare un nuovo album?
Ville: Si. Si chiama 13. Sarà fantastico per noi perché avremo molta più roba da rubare. (ride) Non ho ancora ascoltato niente dell'album. E' buffo, il nostro chitarrista Linde è stato in giro per molto tempo con Tony Iommi, come dire è di famiglia. Io sono un grande fan e questa band è stata la nostra più grande influenza. Dovrebbe essere così per chiunque voglia prendere una chitarra e suonare.
E' stato registrato nel vostro paese di origine con il produttore di lunga data Hiili Hiilesmaa e mixato da un amico di lunga data  della band,  Tim Palmer. Che cosa ti ha fatto sentire che questi due erano quelli giusti per questo lavoro?
Ville: Erano economici. Ci siamo avvalsi di questo duo in passato, Hiili ha prodotto la nostra band fin dagli inizi. Ha fatto il primo demo nel '90 ed è un personaggio importante, quando si tratta di creare il sound per gli HIM. E' il suono di Hiili e degli Him, è un ragazzo fondamentale ed un buon amico. E' bravissimo a ricreare con la chitarra atmosfere anni 70' , cosi sapevamo che con questo materiale e la roba che già avevamo sarebbe stata una bella sfida. Poi nel 2002/2003 abbiamo conosciuto Tim Palmer, ha mixato un album chiamato Love Metal. L'album fu prodotto da Hiili e mixato da Tim, quindi è stata la stessa combinazione.  Sono entrambi topi da laboratorio che non hanno paura di sperimentare e provare cose nuove che altri non farebbero. Fanno decisamente parte della famiglia.
Hiili ha collaborato alla scrittura delle canzoni dell'album?
Ville: No, lui è come un architetto del suono. Io le dipingo e lui è grandioso nel  metterle a fuoco.
Una delle ragioni per le quali siamo tornati a registrare a Helsinki è stato che abbiamo risparmiato sui costi di spedizione, perché abbiamo utilizzato gran parte della nostra attrezzatura. E' molto eccitante per noi dal punto di vista del suono. L'album precedente, Screamworks,  è stato registrato a Los Angeles è questo ha significato che avevamo noleggio, nave e ogni cosa da risolvere. Non è necessariamente una cosa brutta ma in questo momento ci sembrava qualcosa di più "familiare", nel senso buono.
Eravamo in uno studio che conosciamo bene e non dovevamo preoccuparci di cosa stesse accadendo perché conoscevamo il posto cosi bene da sentirci a casa propria. Credo che sia un'ottima cosa per la registrazione dell'album quando una rock band va in studio per fare la pre registrazione, quello che si chiama pre produzione delle tracce.
Cosi si registrano le canzoni e poi inizi la sovraincisione. Poi entra il batterista e registra in tempo reale. In quel momento volevamo avere ogni cosa disponibile in ogni momento, cosi che in un giorno abbiamo registrato un po' di  voce, un po' di tastiere, un po' di batteria e cosi via. E' un'esperienza di vita da provare. E' come tornare bambini in un negozio di caramelle, più o meno. E' stato interessante, almeno per me.
Hai una grande collezione di chitarre?
Ville: No, ho solo tre chitarre ma sono molto grandi (ride). Sono solo cianfrusaglie  che ho collezionato nel corso degli anni. Non sono un collezionista per cosi dire. Sono come un equipaggiamento esoterico del passato. Diciamo che se qualcuno volesse introdursi in casa mia non farebbe un grande affare, ecco .Per lo più è roba che mi perseguita da anni  e che mi ha aiutato ad avere una visione creativa della band.
Mi sono sempre chiesta se gli artisti tengono ancora la prima chitarra che hanno avuto
Ville: io ho il mio primo basso, perché ho iniziato con quello quando ero ragazzino. I miei genitori mi regalarono un Gibson SG prodotto da un'azienda taiwanese nella prima metà degli anni '80. Sono quel tipo di persona che tiene tutto, finchè la mia ragazza non mi dice: "Hai veramente bisogno di liberarti di tutto questo". Sai come sono le ragazze.
Sì, sono una di quelle.
Ville: Per me vanno bene entrambe le cose, mi piace l'ordine, ma mi piace anche il caos quando si tratta della musica. E 'roba importante per me, perché fa parte della storia della band e nel corso degli anni continua ad accumularsi.
Quando si tratta di scrivere, abitualmente scrivi prima  i testi o prima la musica?
Ville: Di solito la musica. Ho sempre considerato la musica come qualcosa che ti fa provare emozioni che non riesci a mettere in parole. Prendo una chitarra acustica ed inizio a strimpellare. La parte più difficile è cercare di trovare l'equivalente in parole.
Il vostro batterista ha avuto problemi ai polsi. Come sta?
Ville: Bene,  sta bene. Avevamo una gran paura perché ha impiegato molto tempo per guarire. Le lesioni da sforzo ripetitivo si sono combinate con una specie di  gomito del tennista e nello stesso tempo il medico ha scoperto danni ai nervi delle mani e delle braccia.
Un sacco di merda nello stesso momento. Era evidentemente stressato perché ha suonato per 40 anni e non ha mai accusato alcun problema fisico. E' stato veramente un brutto momento  sia per lui sia per la band, perché non sapevamo cosa sarebbe accaduto dopo.
Non sapevamo se saremmo stati gli stessi, cosa sarebbe successo. Lo spettacolo deve continuare. Sono veramente felice di aver aspettato. Credo che dopo tutti i drammi filosofici che abbiamo dovuto affrontare siamo tornati più forti, ci siamo sentiti tutti come ringiovaniti quando si è trattato di fare musica. Quando siamo tornati in sala prove il nostro batterista è tornato alla normalità per così dire. E 'stato un sollievo per tutti, credo si possa sentire anche nella musica.
Sono felice che stia bene. Conosco molti batteristi che hanno avuto problemi alla spalla.
Ville: Si, e molti problemi alla schiena a causa della postura. Nessuno è uno yogi quando si stratta di rock 'n roll. Penso che  dietro al suono dei musicisti con incredibile talento, ci sia spesso il fare cose sbagliate.
L'artwork dell'album è stata realizzata da Daniel P. Carter ed è molto creativa.  Si potrebbe dire che sono state pensate tante cose nel processo creativo.
Ville: Beh, dobbiamo biasimare Daniel per questo. Amo tutto ciò che è pseudo occulto, amo la simbologia e le immagini che rendono la mente libera o lasciano correre la propria immaginazione. Diciamo che se ci dovesse essere un messaggio, non è proprio servito su un piatto d'argento. Dovete lavorare in qualche modo con l'immaginazione per capirne il significato. Allo stesso tempo si è liberi di dare la propria interpretazione, non deve esserci una spiegazione univoca. E 'così che mi piace l'arte visiva. Auspicavo il meglio. Gli ho detto di lasciarsi andare e vedere cosa veniva fuori perché non doveva essere il nostro servo. E' stato più il fatto di essere amici ed il fatto di aver creato straordinarie opere d'arte. Sono veramente stra felice perché è naturale. Dovresti vedere i pezzi originali che ho a casa.
Amo vedere band che mettono un sacco di impegno nelle cose che fanno.
Ville: quando hanno iniziato a commercializzare gli MP3 la prima cosa che hanno fatto le case discografiche è stato tagliare le migliaia di pagine di opuscoli. E io dicevo a tutti: " non è esattamente il contrario di ciò che dovreste fare?!" Se si considera che l'album fisico è una sorta di esemplare in via di estinzione, è giusto spendere del tempo per  realizzare qualcosa di tangibile. E' bello poter dare alle ormai poche persone che entrano in un negozio di dischi qualcosa da tenere nelle proprie mani.
Esattamente, ci sono band che producono vinili e persone che li comprano pur non avendo un giradischi. E' un pezzo di arte.
Mi piace il fatto che al giorno d'oggi hai il download digitale assieme al vinile. Questo è grandioso, ma in assoluto il suono del vinile è migliore dell'MP3. E' solo questo. Mi piace molto il vinile, stavo pensando di comprare un giradischi. Devi metterci un po' di impegno, girare il disco,  fare effettivamente qualcosa anziché cliccare su un pulsante dell' iPhone. La cosa buona dei supporti digitali è che puoi portare più di 12.000 brani con te ovunque tu vada. E' incredibile.
L'altro giorno parlavo del lettore a 8 tracce. I ragazzi di oggi non sanno nemmeno cosa sia.
Ville: No, infatti.  I lettori ad 8 tracce negli Stati Uniti erano grandi, non credo sia stato così anche in Europa. Mio padre ne aveva uno sulla sua vecchia auto americana. Credo fosse come i vecchi taxi newyorkesi. Ho ancora qualcosa di  Emmylou Harris su 8 tracce, ma non ho più il lettore.
Grazie per l'intervista.
Ville: Grazie a te! Spero di vederti a Los Angeles.
Shauna O'Donnell ha recentemente chiacchierato con il frontman Ville Valo, dell'uscita dell'album e dell'imminente tour.

Grazie per questa chiacchierata.
Ville: E' un vero piacere.
Il 30 aprile uscirà per la Razor & Tie il vostro ottavo album, dal titolo Tears On Tape. Congratulazioni!
Ville: Bene, grazie.
Con questo, che è l'ottavo disco, presumo che abbiate sperimentato molto nel corso degli anni. Ho letto che hai deciso di tornare alle origini con  e scrivere canzoni che ricordano gli  album precedenti. Perché hai sentito che era questo il momento di farlo?
Ville: Forse perché eravamo a corto di idee. (ride) Siamo grandi fan dei Black Sabbath, Type O Negative e altre band che hanno fatto di noi ciò che  siamo. Penso che il ritorno alle origini potrebbe aver significato questo , non riascoltare i vecchi album.
Hai sentito che i Black Sabbath stanno per rilasciare un nuovo album?

Ville: Si. Si chiama 13. Sarà fantastico per noi perché avremo molta più roba da rubare. (ride) Non ho ancora ascoltato niente dell'album. E' buffo, il nostro chitarrista Linde è stato in giro per molto tempo con Tony Iommi, come dire è di famiglia. Io sono un grande fan e questa band è stata la nostra più grande influenza. Dovrebbe essere così per chiunque voglia prendere una chitarra e suonare.

E' stato registrato nel vostro paese di origine con il produttore di lunga data Hiili Hiilesmaa e mixato da un amico di lunga data  della band,  Tim Palmer. Che cosa ti ha fatto sentire che questi due erano quelli giusti per questo lavoro?

Ville: Erano economici. Ci siamo avvalsi di questo duo in passato, Hiili ha prodotto la nostra band fin dagli inizi. Ha fatto il primo demo nel '90 ed è un personaggio importante, quando si tratta di creare il sound per gli HIM. E' il suono di Hiili e degli Him, è un ragazzo fondamentale ed un buon amico. E' bravissimo a ricreare con la chitarra atmosfere anni 70' , cosi sapevamo che con questo materiale e la roba che già avevamo sarebbe stata una bella sfida. Poi nel 2002/2003 abbiamo conosciuto Tim Palmer, ha mixato un album chiamato Love Metal. L'album fu prodotto da Hiili e mixato da Tim, quindi è stata la stessa combinazione.  Sono entrambi topi da laboratorio che non hanno paura di sperimentare e provare cose nuove che altri non farebbero. Fanno decisamente parte della famiglia.
Hiili ha collaborato alla scrittura delle canzoni dell'album?

Ville: No, lui è come un architetto del suono. Io le dipingo e lui è grandioso nel  metterle a fuoco.
Una delle ragioni per le quali siamo tornati a registrare a Helsinki è stato che abbiamo risparmiato sui costi di spedizione, perché abbiamo utilizzato gran parte della nostra attrezzatura. E' molto eccitante per noi dal punto di vista del suono. L'album precedente, Screamworks,  è stato registrato a Los Angeles è questo ha significato che avevamo noleggio, nave e ogni cosa da risolvere. Non è necessariamente una cosa brutta ma in questo momento ci sembrava qualcosa di più "familiare", nel senso buono.
Eravamo in uno studio che conosciamo bene e non dovevamo preoccuparci di cosa stesse accadendo perché conoscevamo il posto cosi bene da sentirci a casa propria. Credo che sia un'ottima cosa per la registrazione dell'album quando una rock band va in studio per fare la pre registrazione, quello che si chiama pre produzione delle tracce.
Cosi si registrano le canzoni e poi inizi la sovraincisione. Poi entra il batterista e registra in tempo reale. In quel momento volevamo avere ogni cosa disponibile in ogni momento, cosi che in un giorno abbiamo registrato un po' di  voce, un po' di tastiere, un po' di batteria e cosi via. E' un'esperienza di vita da provare. E' come tornare bambini in un negozio di caramelle, più o meno. E' stato interessante, almeno per me.
Hai una grande collezione di chitarre?

Ville: No, ho solo tre chitarre ma sono molto grandi (ride). Sono solo cianfrusaglie  che ho collezionato nel corso degli anni. Non sono un collezionista per cosi dire. Sono come un equipaggiamento esoterico del passato. Diciamo che se qualcuno volesse introdursi in casa mia non farebbe un grande affare, ecco .Per lo più è roba che mi perseguita da anni  e che mi ha aiutato ad avere una visione creativa della band.
Mi sono sempre chiesta se gli artisti tengono ancora la prima chitarra che hanno avuto.

Ville: io ho il mio primo basso, perché ho iniziato con quello quando ero ragazzino. I miei genitori mi regalarono un Gibson SG prodotto da un'azienda taiwanese nella prima metà degli anni '80. Sono quel tipo di persona che tiene tutto, finchè la mia ragazza non mi dice: "Hai veramente bisogno di liberarti di tutto questo". Sai come sono le ragazze.
Sì, sono una di quelle.

Ville: Per me vanno bene entrambe le cose, mi piace l'ordine, ma mi piace anche il caos quando si tratta della musica. E 'roba importante per me, perché fa parte della storia della band e nel corso degli anni continua ad accumularsi.
Quando si tratta di scrivere, abitualmente scrivi prima  i testi o prima la musica?

Ville: Di solito la musica. Ho sempre considerato la musica come qualcosa che ti fa provare emozioni che non riesci a mettere in parole. Prendo una chitarra acustica ed inizio a strimpellare. La parte più difficile è cercare di trovare l'equivalente in parole.
Il vostro batterista ha avuto problemi ai polsi. Come sta?

Ville: Bene,  sta bene. Avevamo una gran paura perché ha impiegato molto tempo per guarire. Le lesioni da sforzo ripetitivo si sono combinate con una specie di  gomito del tennista e nello stesso tempo il medico ha scoperto danni ai nervi delle mani e delle braccia.
Un sacco di merda nello stesso momento. Era evidentemente stressato perché ha suonato per 40 anni e non ha mai accusato alcun problema fisico. E' stato veramente un brutto momento  sia per lui sia per la band, perché non sapevamo cosa sarebbe accaduto dopo.
Non sapevamo se saremmo stati gli stessi, cosa sarebbe successo. Lo spettacolo deve continuare. Sono veramente felice di aver aspettato. Credo che dopo tutti i drammi filosofici che abbiamo dovuto affrontare siamo tornati più forti, ci siamo sentiti tutti come ringiovaniti quando si è trattato di fare musica. Quando siamo tornati in sala prove il nostro batterista è tornato alla normalità per così dire. E 'stato un sollievo per tutti, credo si possa sentire anche nella musica.
Sono felice che stia bene. Conosco molti batteristi che hanno avuto problemi alla spalla.

Ville: Si, e molti problemi alla schiena a causa della postura. Nessuno è uno yogi quando si stratta di rock 'n roll. Penso che  dietro al suono dei musicisti con incredibile talento, ci sia spesso il fare cose sbagliate.
L'artwork dell'album è stata realizzata da Daniel P. Carter ed è molto creativa.  Si potrebbe dire che sono state pensate tante cose nel processo creativo.

Ville: Beh, dobbiamo biasimare Daniel per questo. Amo tutto ciò che è pseudo occulto, amo la simbologia e le immagini che rendono la mente libera o lasciano correre la propria immaginazione. Diciamo che se ci dovesse essere un messaggio, non è proprio servito su un piatto d'argento. Dovete lavorare in qualche modo con l'immaginazione per capirne il significato. Allo stesso tempo si è liberi di dare la propria interpretazione, non deve esserci una spiegazione univoca. E 'così che mi piace l'arte visiva. Auspicavo il meglio. Gli ho detto di lasciarsi andare e vedere cosa veniva fuori perché non doveva essere il nostro servo. E' stato più il fatto di essere amici ed il fatto di aver creato straordinarie opere d'arte. Sono veramente stra felice perché è naturale. Dovresti vedere i pezzi originali che ho a casa.
Amo vedere band che mettono un sacco di impegno nelle cose che fanno.

Ville: quando hanno iniziato a commercializzare gli MP3 la prima cosa che hanno fatto le case discografiche è stato tagliare le migliaia di pagine di opuscoli. E io dicevo a tutti: " non è esattamente il contrario di ciò che dovreste fare?!" Se si considera che l'album fisico è una sorta di esemplare in via di estinzione, è giusto spendere del tempo per  realizzare qualcosa di tangibile. E' bello poter dare alle ormai poche persone che entrano in un negozio di dischi qualcosa da tenere nelle proprie mani.

Esattamente, ci sono band che producono vinili e persone che li comprano pur non avendo un giradischi. E' un pezzo di arte.
Mi piace il fatto che al giorno d'oggi hai il download digitale assieme al vinile. Questo è grandioso, ma in assoluto il suono del vinile è migliore dell'MP3. E' solo questo. Mi piace molto il vinile, stavo pensando di comprare un giradischi. Devi metterci un po' di impegno, girare il disco,  fare effettivamente qualcosa anziché cliccare su un pulsante dell' iPhone. La cosa buona dei supporti digitali è che puoi portare più di 12.000 brani con te ovunque tu vada. E' incredibile.

L'altro giorno parlavo del lettore a 8 tracce. I ragazzi di oggi non sanno nemmeno cosa sia.

Ville: No, infatti.  I lettori ad 8 tracce negli Stati Uniti erano grandi, non credo sia stato così anche in Europa. Mio padre ne aveva uno sulla sua vecchia auto americana. Credo fosse come i vecchi taxi newyorkesi. Ho ancora qualcosa di  Emmylou Harris su 8 tracce, ma non ho più il lettore.
Grazie per l'intervista.
Ville: Grazie a te! Spero di vederti a Los Angeles.

 


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