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La traduzione italiana dell'articolo di Orkus Magazine

La traduzione italiana a cura di Margherita dell'articolo uscito per la rivista Orkus. (clicca su leggi tutto...)

"Gnam! Che buoni i cetriolini!”(Mikko Paananen)
Per tre lunghi anni i gothic rockers HIM si sono fatti attendere dai loro fans. I venti di gossip si sono rincorsi in lungo e in largo, si diceva che la band fosse in procinto di sciogliersi. Ora, finalmente, è uscito il loro ottavo album in studio “Tears On Tape”. Il cantante Ville Valo e il bassista Mikko “Migé” Paananen, decisamente di buon umore, ci svelano l'arcano.
Durante la loro visita nella capitale, al decimo piano di un hotel alla moda, che si affaccia sui tetti di Berlino, le nostre domande avranno finalmente la tanto attesa risposta. Entrambi i musicisti siedono su una grande poltrona sorseggiando bevande analcoliche e lamentandosi del cattivo tempo in Finlandia. La ragazza di Ville, durante la telefonata appena terminata, lo ha informato che il termometro all'ingresso della loro dimora segnava i -20° C. Quindi Ville non è più single, a quanto pare. E anche le sigarette sono tornate a fumare tra le sue dita “Ci ho davvero provato a smettere definitivamente con il fumo e con l'alcool, ma non mi ci è voluto molto a riprendere a fumare, la mia astinenza è durata in tutto sei mesi.

 

Oggi ho ripreso anche a bere vino. Però cerco di non farmi più sfuggire le cose di mano e di tenermi lontano dalla roba più pesante. Essere ubriachi tutti i giorni diventa noioso alla lunga, però anche restare sempre sobri” confessa il rubacuori con quell'irresistibile sorriso dipinto in volto. Ma questo nuovo approccio sembra funzionare, dato che Valo ci sembra più in forma e più sano rispetto agli ultimi anni. E sta anche meglio rispetto alle ultime foto promozionali. Ma il cantante sa benissimo che il vero test ancora lo attende. Con uno sguardo complice verso il vecchio amico e collega Migé continua: “Quando inizieremo il tour a breve vedremo se riuscirò a mantenere questo equilibrio. Quando ero in rehab, mi hanno sempre messo in guardia dal ricominciare a bere un'altra volta. Già all'epoca mi sembrava una cosa stupida. Fino ad ora mi sento benissimo. Però sono curioso di vedere se funzionerà anche in tour.” Gourmand Paananen annuisce mentre giocherella con quella che sembra la lattina di un energy drink, ma che in realtà contiene un gherkin (cetriolino) che estrae e consuma con ingordigia: “Hmm, Spreewaldgurken!”, dice in tedesco,mentre Ville quasi casca dalla poltrona per le risate. Appena si sono rifocillati, inizia la vera intervista, con la prima domanda che riguarda il perché la band abbia atteso tre anni per registrare Tears on Tape. Ville fa spallucce. “Per i Type O Negative, quella sarebbe stata un'attesa davvero breve. Ma a parte gli scherzi, certo che avremmo preferito registrare il disco l'anno scorso, ma due anni e mezzo fa il nostro batterista Gas Lipstick è stato colpito da forti dolori ai polsi. Noi abbiamo voluto aspettarlo a tutti i costi, ma purtroppo ci sono state complicazioni che alla fine ci hanno stoppato per otto mesi. E' stato un brutto periodo, perché eravamo persi in un limbo in cui non sapevamo quando e se avremmo potuto continuare. Abbiamo avuto paura per l'esistenza della band, dato che affidarci a un altro batterista non è mai stata un'opzione. Siamo un'unione di cinque vecchi amici, non possiamo sostituirne qualcuno, anche se solo temporaneamente”. Quindi le voci su uno scioglimento imminente della band e su un progetto solista di Ville non sono vere. “No, non abbiamo mai considerato una cosa del genere. Ci siamo sempre visti in sala prove e c'ero io alla batteria in quelle occasioni. D'altra parte questa pausa non desiderata non è arrivata proprio in un brutto momento. In un certo senso è servita a prendere le distanze da tutto ciò che fai di solito e ti fa vedere le cose da un'altra angolazione. Inoltre ho potuto comporre parecchia roba in questo lasso di tempo.” Migé aggiunge: “In Finlandia il gossip corre davvero in fretta quando una band è ferma per un po'. Ma in fondo hanno ragione. Ci sciogliamo tre volte al giorno, ma solo per divertimento. Grazie a facebook e twitter la gente pensa che se non ha news su una band ogni tre ore, ci dev'essere qualcosa che non va. Tutto questo è davvero noioso”

Con molto materiale in cantiere e un batterista di nuovo in forma, finalmente la band è entrata in azione nel 2012. “Le prime prove serie sono state a Giugno e sono andate davvero alla grande. Dopo la lunga pausa è stato fantastico tornare a fare musica assieme con la band al completo.” ricorda Valo, che a tratti ha un cantato più soft del solito su Tears On Tape. “Dici davvero?” mi chiede il finlandese sorpreso. “Forse è perché fumo meno. Ma in fondo sono sempre stato per i cantanti con una voce chiara. Pensa a Frank Sinatra, Roy Orbison o Jim Morrison. Sono il mio esempio da sempre.” Un altro punto importante sono gli interludi musicali che separano le canzoni. C'è un concept dietro tutto questo? Ville scuote la testa riccioluta “Mi piacciono le tracce strumentali brevi. Si ci fai caso sono tipiche anche dei grandi artisti che io ho sempre ammirato, come i Black Sabbath o i Deep Purple. Pensa a Mr. Crowley di Ozzy Osbourne. Tra l'altro la mia intro preferita è degli Iron Maiden. Il famoso discorso di Churchill “We Shall Fight on the Beaches” di Aces High, quando ci penso mi viene sempre la pelle d'oca. E come i Maiden, useremo questi interludi dal vivo” Comunque, gli HIM non introdurranno discorsi di politici nelle loro canzoni, ma ci porteranno nella terra dei suoni sperimentali. Questi brevi interludi con titoli come Unleash the Red, Trapped in Autumn o Lucifer’s Chorale servono anche per qualcos'altro, ammette Valo “Di questi tempi le canzoni sono semplici e dirette. Ci tenevo molto ad avere qualcosa di mistico sull'album.” Migé sobbalza e aggiunge “E influiscono anche sul ritmo. Le canzoni spingono sull'acceleratore e gli interludi fanno un po' da freno. Ecco perché apportano quel qualcosa di strano.” Strano, come la canzone W.L.S.T.D. Chiunque la ascolti scopre che sta per When Love Starts To Die. Quindi perché questa abbreviazione? Ville sogghigna maliziosamente “In tutta onestà? Perché con Love Without Tears e No Love avevamo già due pezzi con la parola ‘love’. Quando l'abbiamo visto scritto, ci siamo accorti che non funzionava molto bene. Così l'ho abbreviata. Mi fa venire in mente un po' il logo dei W.A.S.P.” L'abbreviazione del titolo dell'album, in tedesco, dà la parola morto [tot=dead] “Abbiamo notato anche questo, ma solo dopo che avevamo già definito il titolo. Perciò non c'è nessun altro significato recondito.”
Ville Valo stesso si riferisce a Tears on Tape come a un ritorno ai vecchi tempi. “Molte tracce sono decisamente old school. Secondo me il riff di Hearts At War ricorda appena Symptom Of The Universe dei Black Sabbath, mente All Lips Go Blue immediatamente mi porta alla mente i Cathedral. Il riff di apertura mi ricorda moltissimo gli inglesi.” Con il loro ritorno gli HIM sono anche di moda, poiché al momento, molti gruppi, dai Ghost ai The Devil’s Blood, fanno pieni riferimenti agli anni '70.
Migé si cimenta in una risposta elabotata. “Mi piacciono molto i Ghost. Ma vedo anche un po' di pericolo in questa ondata di gusto retro. Molte band copiano le idee di altri colleghi, senza cercare qualcosa di originale. E' una cosa molto squallida. Alla fine quegli artisti passeranno con la moda, perché nessuno si ricorderà di loro tra un anno. Noi stessi abbiamo una spiccata preferenza per gli anni '70, ma il nostro sound abbraccia anche i Depeche Mode o i Sisters Of Mercy degli anni '80. Poi mescoliamo quei riferimenti con le nostre influenze personali per creare qualcosa di nuovo. Gli Hellacopters sono stati fortemente influenzati dagli anni '70, ma erano ben lontani dall'essere una copia.” Ma i finlandesi non si sentono dei profittatori dell'imperante ondata di gusto retro “Siamo nel business da qualche anno e abbiamo una fanbase tutta nostra, che per fortuna continua a tenere accesa la fede in noi nonostante la pausa. Quelli che seguono sempre e solo le mode non andranno molto lontano,” Ville ne è sicuro. Valo lo interrompe impassibilmente e indica la barba brizzolata del suo collega che, dopo essersi espresso tutto d'un fiato, si lascia andare comodamente sulla poltrona.
Gli HIM, d'altro canto, sono in procinto di presentarsi al largo pubblico, e, secondo il cantante, il tour del 2013 è organizzato. “Suoneremo per qualche grande showcases in Europa, giusto per riscaldarci un po'. Poi voliamo negli States per qualche concerto prima che inizino i festival estivi. Dopodiché prenoteremo l'intero tour negli US e anche qui, ovviamente- Dipende da come e quanto reagiranno i fans all'uscita di Tears On Tape. Ma ho una sensazione positiva.” Anche il fuoco sembra tornato ad ardere nelle sue vene. Nel 2010, la band sembrava un po' stanca – oggi, invece ha una gran voglia di stare sul palco. “All'inizio mi faceva piacere non essere costretto a suonare ogni sera. Ma dopo un po' ho cominciato a sentire la mancanza dell'atmosfera live e del contatto con i fans. Ma avrei continuato a vivere bene senza tutto quel viaggiare. Hotels, tourbus e aerei sono la parte più dura di questo lavoro. E Migé aggiunge: “Forse abbiamo esagerato un po' in passato. Abbiamo dovuto imparare a non accettare ogni proposta di tour, non importa quanto sensata potesse essere. Ci vuole davvero troppa resistenza, e dopo un po' cedi per forza. Ora facciamo in modo da prenderci delle pause per noi stessi. Certo, c'è sempre la questione economica. Ma se ce la facciamo, non si saranno più tour consecutivi uno dietro l'altro.”
Domande e Risposte – HIM

 

Ville Valo
Cosa significano gli HIM per te?
“Il mio nord, il mio sud, il mio est e il mio ovest, il mio giorno di lavoro e la domenica di festa” (W.H. Auden)
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Il prossimo, perché è quello che non abbiamo ancora finito.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
Sleepwalking Past Hope, perché ha delle parti strumentali molto utili per la pausa sigaretta.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Per il remix di The Beginning Of The End, quando abbiamo abbassato la tonalità del basso in La, solo perché potevamo farlo.
Cosa ti ricordi della prima prova in assoluto con la band?
E stata una sera incredibilmente buia, fredda e rumorosa, tra gatti e topi, nella spaventosa cantina di Migé.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
In quella stessa cantina, quando un vecchio registratore sputò fuori il primo embrione di HIM.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Il critico
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Non quanto avrei dovuto esserlo. Colpa della birra Red Stripe...
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Lo stesso rituale che si ripete per tutti quando ci si è appena alzati.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Väinämöinen. ["personaggio importante del folklore Finnico e protagonista dell'epica Kalevala"]
E tipicamente tedesco?
Kraftwerk.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
La title track e Hearts At War sono quelle che mi dispiacciono meno.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché le nostre sofferenze sono leggendarie- anche a Hel (gioco di parole, Hell- Helsinki)
Mikko Lindström
Cosa significano gli HIM per te?
Uno stile di vita e la mia seconda famiglia
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Raramente ascolto i nostri vecchi album.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
A volte una, a volte un'altra. Ultimamente forse All Lips Go Blue, perché è nuova.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Direi il disastro di cover dei Black-Sabbath a Istanbul. Cioè, quella canzone ha tre note, quanto si può essere cazzoni per sbagliarla?
Cosa ti ricordi della prima prova in assoluto con la band?
Migé indossava le pantofole di sua madre e i calzini da tennis bianchi, che però erano diventati rosa in lavatrice. E poi Pätkä, il nostro batterista ai tempi, era troppo ubriaco per suonare.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Quando ho visto una chitarra per la prima volta.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Il veterinario.
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Esattamente quanto lo sono ancora oggi prima di ogni concerto. E' tremendo.
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Faccio pipì in una coppa.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Il suicidio.
E tipicamente tedesco?
Coscia di maiale salata.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
All Lips Go Blue.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché è un capolavoro.
Mika Karppinen
Cosa significano gli HIM per te?
Sono la mia seconda famiglia. Avranno per sempre un posto nel mio cuore.
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Non saprei. Ogni album è come un figlio, non puoi preferirne uno a un altro.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
Cambia ogni volta. Però Buried Alive By Love è sempre molto divertente.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Quel fiasco a Istanbul, quando abbiamo coverizzato Black Sabbath dei Black Sabbath. E' successo qualcosa per cui siamo riusciti a cannarla del tutto. E' stata una vera e propria bestemmia, perché quella canzone è una delle più belle e importanti mai scritte. Non mi sono mai vergognato così tanto.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Dev'essere successo attorno al 1976, l'anno in cui uscì Destroyer dei KISS. Io e il mio migliore amico siamo riusciti a sgattaiolare nella stanza di suo fratello e abbiamo scoperto quell'album nella sua collezione di dischi. L'abbiamo messo su e ci ha completamente devastati! Una settimana dopo abbiamo suonato conciati come i KISS all'asilo. Ricordo i nostri compagnetti che ci dipingevano la faccia con gli acquerelli e che usavamo manici di scopa al posto delle chitarre. Sì, credo che l'idea mi possa essere balenata in mente in quel momento per la prima volta.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Sarei stato una Top model finlandese.
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Prima del mio primo concerto con gli HIM sentivo le farfalle nello stomaco. Insomma all'epoca ero solo il session drummer e non avevo avuto molto tempo per esercitarmi.
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Niente di speciale. Cerco di concentrarmi, faccio stretching per gambe e braccia. Il tutto è abbastanza noioso in realtà.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Birra, salsicce e sauna.
E tipicamente tedesco?
Birra, salsiccia e crauti.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
Into The Night e Love Without Tears.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché vi farà sballare.
Mikko Paananen
Cosa significano gli HIM per te?
Sono il mio destino.
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Il mio occhio sinistro vede peggio del destro, ma per me hanno la stessa importanza.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
The Kiss Of Dawn, Sleepwalking Past Hope, Soul On Fire,...
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Vuoi una confessione dolorosa? Molto bene, eccotela: una volta ho fatto indigestione e l'ho fatta nella vasca dell'hotel a Venezia. Ma va bene, le cagate possono capitare, haha. Ma per mia profonda vergogna ho lasciato solo 20 Euro di mancia per l'inserviente. Come se sarebbero potute bastare per ripagarla della fatica fatta. Davvero molto imbarazzante!
Cosa ti ricordi della prima prova in assoluto con la band?
Fu il rituale per la tempesta del secolo. La gola profonda della pazzia si aprì al nostro comando e il giubilo e la follia si unirono a un potente riff. Ratti e locuste mi assalirono mentre recitavo ad alta voce da un grimorio e un freddo potere congiurava dagli abissi dell'inferno per portarsi via la mia anima. Ma vuoi sapere una cosa? Accidenti se mi è piaciuto!
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Quando ho messo su le nostre demo tapes al contrario e ho prestato orecchio alla voce del demonio. Mi ha offerto un contratto e io ho accettato.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Sarei stato un inserviente.
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Le leggi neurochimiche non hanno effetto su di me. Sono un automa.
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Non ne ho idea, non sono cosciente in quel momento. Vengo resuscitato dal coma farmacologico solo quando serve. E non servo 30 minuti prima che inizi uno show.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Gli uomini, fianco a fianco nella sauna, che si biasimano un sacco.
E tipicamente tedesco?
Le vostre saune sono miste, uomini e donne, quindi sarà qualcosa di simile, ma meno omosessuale.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
Mi piace quell'energia oscura in W.L.S.T.D.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Per pura curiosità.
Janne Puurtinen
Cosa significano gli HIM per te?
Cinque folli, mentalmente instabili che fanno musica assieme.
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Al momento Love Metal. Ho molti bei ricordi di quel periodo,sarà perché 10 anni allontanano dalla mente la maggior parte dei ricordi più fuori di testa.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
Non saprei. Con l'atmosfera giusta vanno bene tutte.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Quella volta che volevamo stupire Ville con la nostra versione di tanti auguri a te per il suo compleanno. Ma è venuta davvero malissimo.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Non ci ho davvero mai pensato. Ma dopo un po' di anni che suono con gli HIM credo sarebbe piuttosto difficile cambiare lavoro.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Il gestore di un bar.
Quanto eri nervoso al tuo primo concerto?
Avrei dovuto essere più nervoso.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Perkele.
E tipicamente tedesco?
La precisione.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
Lucifer’s Chorale.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché è un buon lavoro. Davvero molto buono!
Claus Müller/Björn Springorum
Ville Valo
Cosa significano gli HIM per te?
“Il mio nord, il mio sud, il mio est e il mio ovest, il mio giorno di lavoro e la domenica di festa” (W.H. Auden)
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Il prossimo, perché è quello che non abbiamo ancora finito.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
Sleepwalking Past Hope, perché ha delle parti strumentali molto utili per la pausa sigaretta.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Per il remix di The Beginning Of The End, quando abbiamo abbassato la tonalità del basso in La, solo perché potevamo farlo.
Cosa ti ricordi della prima prova in assoluto con la band?
E stata una sera incredibilmente buia, fredda e rumorosa, tra gatti e topi, nella spaventosa cantina di Migé.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
In quella stessa cantina, quando un vecchio registratore sputò fuori il primo embrione di HIM.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Il critico
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Non quanto avrei dovuto esserlo. Colpa della birra Red Stripe...
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Lo stesso rituale che si ripete per tutti quando ci si è appena alzati.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Väinämöinen. ["personaggio importante del folklore Finnico e protagonista dell'epica Kalevala"]
E tipicamente tedesco?
Kraftwerk.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
La title track e Hearts At War sono quelle che mi dispiacciono meno.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché le nostre sofferenze sono leggendarie- anche a Hel (gioco di parole, Hell- Helsinki)
Mikko Lindström
Cosa significano gli HIM per te?
Uno stile di vita e la mia seconda famiglia
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Raramente ascolto i nostri vecchi album.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
A volte una, a volte un'altra. Ultimamente forse All Lips Go Blue, perché è nuova.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Direi il disastro di cover dei Black-Sabbath a Istanbul. Cioè, quella canzone ha tre note, quanto si può essere cazzoni per sbagliarla?
Cosa ti ricordi della prima prova in assoluto con la band?
Migé indossava le pantofole di sua madre e i calzini da tennis bianchi, che però erano diventati rosa in lavatrice. E poi Pätkä, il nostro batterista ai tempi, era troppo ubriaco per suonare.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Quando ho visto una chitarra per la prima volta.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Il veterinario.
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Esattamente quanto lo sono ancora oggi prima di ogni concerto. E' tremendo.
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Faccio pipì in una coppa.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Il suicidio.
E tipicamente tedesco?
Coscia di maiale salata.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
All Lips Go Blue.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché è un capolavoro.
Mika Karppinen
Cosa significano gli HIM per te?
Sono la mia seconda famiglia. Avranno per sempre un posto nel mio cuore.
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Non saprei. Ogni album è come un figlio, non puoi preferirne uno a un altro.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
Cambia ogni volta. Però Buried Alive By Love è sempre molto divertente.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Quel fiasco a Istanbul, quando abbiamo coverizzato Black Sabbath dei Black Sabbath. E' successo qualcosa per cui siamo riusciti a cannarla del tutto. E' stata una vera e propria bestemmia, perché quella canzone è una delle più belle e importanti mai scritte. Non mi sono mai vergognato così tanto.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Dev'essere successo attorno al 1976, l'anno in cui uscì Destroyer dei KISS. Io e il mio migliore amico siamo riusciti a sgattaiolare nella stanza di suo fratello e abbiamo scoperto quell'album nella sua collezione di dischi. L'abbiamo messo su e ci ha completamente devastati! Una settimana dopo abbiamo suonato conciati come i KISS all'asilo. Ricordo i nostri compagnetti che ci dipingevano la faccia con gli acquerelli e che usavamo manici di scopa al posto delle chitarre. Sì, credo che l'idea mi possa essere balenata in mente in quel momento per la prima volta.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Sarei stato una Top model finlandese.
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Prima del mio primo concerto con gli HIM sentivo le farfalle nello stomaco. Insomma all'epoca ero solo il session drummer e non avevo avuto molto tempo per esercitarmi.
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Niente di speciale. Cerco di concentrarmi, faccio stretching per gambe e braccia. Il tutto è abbastanza noioso in realtà.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Birra, salsicce e sauna.
E tipicamente tedesco?
Birra, salsiccia e crauti.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
Into The Night e Love Without Tears.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché vi farà sballare.
Mikko Paananen
Cosa significano gli HIM per te?
Sono il mio destino.
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Il mio occhio sinistro vede peggio del destro, ma per me hanno la stessa importanza.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
The Kiss Of Dawn, Sleepwalking Past Hope, Soul On Fire,...
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Vuoi una confessione dolorosa? Molto bene, eccotela: una volta ho fatto indigestione e l'ho fatta nella vasca dell'hotel a Venezia. Ma va bene, le cagate possono capitare, haha. Ma per mia profonda vergogna ho lasciato solo 20 Euro di mancia per l'inserviente. Come se sarebbero potute bastare per ripagarla della fatica fatta. Davvero molto imbarazzante!
Cosa ti ricordi della prima prova in assoluto con la band?
Fu il rituale per la tempesta del secolo. La gola profonda della pazzia si aprì al nostro comando e il giubilo e la follia si unirono a un potente riff. Ratti e locuste mi assalirono mentre recitavo ad alta voce da un grimorio e un freddo potere congiurava dagli abissi dell'inferno per portarsi via la mia anima. Ma vuoi sapere una cosa? Accidenti se mi è piaciuto!
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Quando ho messo su le nostre demo tapes al contrario e ho prestato orecchio alla voce del demonio. Mi ha offerto un contratto e io ho accettato.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Sarei stato un inserviente.
Quanto eri nervoso prima del tuo primo concerto?
Le leggi neurochimiche non hanno effetto su di me. Sono un automa.
Cosa succede mezz'ora prima di un vostro concerto oggi?
Non ne ho idea, non sono cosciente in quel momento. Vengo resuscitato dal coma farmacologico solo quando serve. E non servo 30 minuti prima che inizi uno show.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Gli uomini, fianco a fianco nella sauna, che si biasimano un sacco.
E tipicamente tedesco?
Le vostre saune sono miste, uomini e donne, quindi sarà qualcosa di simile, ma meno omosessuale.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
Mi piace quell'energia oscura in W.L.S.T.D.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Per pura curiosità.
Janne Puurtinen
Cosa significano gli HIM per te?
Cinque folli, mentalmente instabili che fanno musica assieme.
Quale album degli HIM, eccetto il nuovo, significa di più per te?
Al momento Love Metal. Ho molti bei ricordi di quel periodo,sarà perché 10 anni allontanano dalla mente la maggior parte dei ricordi più fuori di testa.
Quale canzone ti piace di più eseguire dal vivo e perché?
Non saprei. Con l'atmosfera giusta vanno bene tutte.
C'è stato un momento in cui avete toccato il fondo con la band?
Quella volta che volevamo stupire Ville con la nostra versione di tanti auguri a te per il suo compleanno. Ma è venuta davvero malissimo.
Quando hai pensato per la prima volta di fare il musicista?
Non ci ho davvero mai pensato. Ma dopo un po' di anni che suono con gli HIM credo sarebbe piuttosto difficile cambiare lavoro.
Che lavoro avresti fatto se non avesse funzionato con la musica?
Il gestore di un bar.
Quanto eri nervoso al tuo primo concerto?
Avrei dovuto essere più nervoso.
Cos'è tipicamente finlandese per te?
Perkele.
E tipicamente tedesco?
La precisione.
Quale pezzo ti piace di più in Tears On Tape?
Lucifer’s Chorale.
Perché dovremmo assolutamente ascoltare Tears On Tape?
Perché è un buon lavoro. Davvero molto buono!
Claus Müller/Björn Springorum

 

Margherita @Heartagram Italy

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