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Recensione di Tears on Tape su Killyourstereo.com

Traduzione italiana a cura di Delia Tannino

Recensione
Gli HIM, gothic-rocker finlandesi, tornano con il nuovo album, “Tears on Tape”. Il filo conduttore della loro carriera sta nella presenza degli elementi più pesanti del metal alternati a quelli più dolci del rock. Non c'è dubbio, gli HIM hanno realizzato album pesanti ed apprezzati come “Venus Doom”, così come “Screamworks”. Ad ogni modo, “Tears on Tape” sembra prendere una strada diversa, vista la mancanza degli elementi “heavy”.

 

 

Cominciando con un pezzo stumentale, “Unleash the Red”, l'atmosfera è oscura, lenta e piuttosto gothic. Questo brano introduttivo segna una mappa dell'intero album che comprende lo stesso tipo di rock lento. “Tears on Tape” è arricchito da altre due tracce strumentali, l'interludio “Trapped in Autumn” e l'outro “Kiss the Void”. L'album stesso sembra essere un tentativo di far risorgere Love Metal attraverso quarantuno minuti di lenta preghiera col cuore infranto.

 Con l'inizio della prima canzone “All Lips Go Blue” ci scontriamo con un assaggio di rock più pesante, in contrasto con l'introduzione strumentale. Ad ogni modo la sfuriata hard rock non dura a lungo, dal momento che il corso dell'album sembra condurre ad un unico punto: la maggior parte delle canzoni hanno poche caratteristiche distintive e sono piuttosto simili una all'altra. Mentre questo crea un senso di continuità, l'uso di interludi strumentali sembra inappropriato, un non necessario muro divisorio all'interno dell'album.

Spiccano alcune canzoni catchy come “W.L.S.T.D.” (When Love Starts To Die), che è anche una delle più pesanti dell'album. La stessa “Tears on Tape”, pur mantenendo il classico sound degli HIM, si distingue come una delle canzoni più catchy; davvero accattivante il suono oscuro e poetico della voce di Ville Valo.

 “Tears on Tape” mantiene le sfumature dolcemente oscure e poetiche per cui gli HIM sono conosciuti. I tre anni di pausa che hanno preceduto quest'album hanno creato attesa. “Tears on Tape” potrebbe accontentare i fan, confonderli o deluderli. Mentre contiene alcune melodie accattivanti, l'album nella sua interezza sembra essere meno passionale ed eccitante rispetto ai lavori precedenti degli HIM. Nel passato ci hanno mostrato il loro grande potenziale in ambito musicale, ma “Tears on Tape” sembra mancare di quel qualcosa che ha fatto il successo dei lavori precedenti e li ha portati ad essere tanto conosciuti.

Conclusione
“Tears on Tape” ha in sé del buono e dell'intrigante, con il suo rock lento mescolato al suono oscuro e poetico dei testi. Ci sono alcune canzoni che spiccano e che fanno sì che valga la pena di ascoltare l'album nel caso in cui gli HIM vi interessino. Ad ogni modo, se li avete ascoltati in precedenza, potrebbe non distinguersi dal mucchio.

Tracklist

1. Unleash the Red 
2. All Lips Go Blue 
3. Love Without Tears 
4.  Will Be the End of You 
5. Tears on Tape 
6. Into the Night
7. Hearts at War 
8. Trapped in Autumn 
9. No Love 
10. Drawn & Quartered 
11. Lucifer's Chorale
12. W.L.S.T.D.
13. Kiss the Void

QUI l'articolo originale.

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