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Il THP incontra Virginia DeWinter

 

 

Virginia deWinter è una scrittrice esordiente ben nota al pubblico del web come Savannah, geniale scrittrice di fan fiction ispirate alla saga di Harry Potter.
Il primo libro di Virginia, Black Friars: l’ordine della spada è in uscita a luglio per Fazi Editore e QUI potete vedere il trailer. Virginia è anche fan degli HIM, quindi noi del Path, che seguivamo su efp le sue fan fiction, abbiamo pensato di farle qualche domanda per farvi conoscere meglio questa scrittrice di cui certamente sentirete molto parlare!

Per leggere l'intervista cliccate su "Leggi tutto"

 

 

 

 

Intervista a cura di Sweetie_616 per The Heartagram Path

 

THP: Quando hai iniziato a scrivere fan fiction, avresti mai pensato che un giorno avresti pubblicato un romanzo? Ti va di raccontarci come è andata?

Virginia: Pubblicato sul serio? Un romanzo mio? Sognato mille volte, pensato che potesse succedere sul serio in un futuro lontano forse due. E’ una di quelle cose con cui cresci e hai paura anche di sognarle ad alta voce; le tieni da parte e non ti permetti nemmeno di guardarle, anche se sai che stanno lì e che ci saranno per sempre. Poi una mattina d’estate inoltrata quando pensi che il solito lunedì ti crollerà addosso sotto il peso insopportabile dei giorni che precedono le vacanze, ti ritrovi una e-mail da un indirizzo che contiene il nome di una casa editrice. La leggi. La rileggi. La terza volta la inoltri a un’amica perché un altro paio d’occhi dovrebbero aiutarti a non pensare quello che stai pensando, cioè che la scout di una casa editrice di cui hai una dozzina di libri almeno ti stia facendo i complimenti per le fan fiction e ti stia chiedendo se hai un romanzo tuo. E tu lo hai, ci lavori da un sacco di tempo e sai che non è pronto e che se dipendesse da te non lo sarebbe mai. L’amica ti telefona, sconvolta, così tu fai la brutta copia della risposta tre volte; inoltri l’e-mail della scout a tutte le tue caselle di posta, anche quelle che non usi, perché se dovessi perdertela sarebbe la fine. Poi alleghi il primo capitolo con la paura anche di rileggerlo; sbagli copia, scrivi alla scout, ti scusi, e ne mandi una versione diversa. Dopo una sequela interminabile di goffaggini, preghiere e maledizioni torniamo alla domanda di partenza. Pubblicato sul serio? Un romanzo mio? Non è possibile che stia succedendo davvero!

THP: Com’è nato Black Friars? Ci sono stati libri, film, musiche che ti hanno ispirato questa storia?


Virginia: Black Friars è nato perché un giorno ho immaginato una figura maschile sul cornicione di un palazzo, tra gargoyle di pietra e il cielo notturno visto attraverso il ricamo elegante di una loggia. Mi voltava le spalle e potevo vedere solo che aveva i capelli neri, ma ai suoi piedi si estendeva la città dei miei sogni: bellissima, cupa, le guglie delle cattedrali verso un buio senza luna e palazzi imponenti. Un posto che avrei potuto trascorrere una vita a esplorare senza mai conoscerlo del tutto. E’ un’immagine che un infinità di frammenti ha contribuito a creare: i libri di Anne Rice che ho adorato, la musica di Bach e Vivaldi, e quella degli HIM e dei Nightwish e dei My Chemical Romance, quadri che ho visto; libri di storia che ho sfogliato, le serate all’Opera, “Intervista col vampiro” che avrò visto almeno mille volte, “Il Fantasma dell’Opera” romanzo e film, Gautier e Hoffmann. E’ come se fosse il punto d’arrivo di cose che ho amato per tutta la vita.

THP:  Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un proliferare di narrativa sui vampiri: per quale motivo queste creature hanno tanto successo, secondo te?

Virginia: Probabilmente perché il potenziale romantico, emotivo e creativo del vampiro è infinito. La figura del vampiro a cui ci si rivolge, tra le versioni che esistono in ogni paese e cultura, è quella che possiede tutto ciò che accende l’immaginazione: è un tratto di congiunzione con un passato, ha forza e bellezza e un universo fuori dall’ordinario. Nella sua figura più classica vive nel suo mistero, in una condizione di segretezza e si accompagna alla notte, quindi è l’arrivo quasi obbligato per chi ama le atmosfere lunari. La sua natura lo induce a vivere sul confine sottile del male e in potenza è un pericolo per l’essere umano. E’ un emblema di fascino, qualcosa da cui è molto facile lasciarsi sedurre.

THP: Il tuo romanzo ha 4 protagonisti principali: Eloise, Christabel, Ashton e Axel: a quale di questi ti senti più legata?

Virginia: Christabel rappresenta il mondo che volevo creare e di Eloise condivido moltissimi pensieri. Axel ha una mente da raccontare e Ashton una storia da proteggere. Sono naturalmente legata a tutti, ma se devo indicarne uno probabilmente è Ashton Blackmore che sento più vicino. Forse per il suo carattere e la sua solidità o perché trovo la sua presenza così rasserenante, ma è quello con cui di tanto in tanto mi consulto, e al quale chiedo che cosa sia meglio fare!

THP: Nelle tue fan fiction hai spesso citato versi di canzoni degli HIM. Da quanto tempo li ascolti e in che modo ispirano i tuoi scritti?

Virginia: Ascolto gli HIM da quando ho cominciato a citarli nelle mie storie, cioè da quando li ho trovati per caso per la prima volta e qualcosa nella loro musica mi ha catturato, abbastanza perché volessi assolutamente alcuni dei loro versi insieme a ciò che scrivevo. Una canzone non accompagna semplicemente un momento – di vita o scrittura che sia – lo approfondisce, aggiungendo parole e sfumature diverse. Richiamare certe atmosfere, la malinconia cupa, l’assoluta dolcezza, quell’intrecciarsi di sentimenti così estremi e assoluti era un po’ quello che avrei voluto fare io con la scrittura, così mi è capitato spesso di ascoltare le canzoni degli HIM mentre scrivevo per trovare la concentrazione o indirizzare il mio stato d’animo verso ciò che volevo descrivere. Il primo capitolo di Black Friars, nella primissima stesura, aveva come titolo “Vampire Heart”, e per me la musica di Eloise e Axel sarà sempre Bury Me Deep Inside Your Heart, il cui testo a un certo punto ho citato nella storia. Tante volte le loro parole mi hanno indicato la strada verso le mie.

Commenti   

#2 Infernal_Offering 2010-04-16 19:38
Carinissima l'intervista ora non vedo l'ora di leggere il libro, il primo capitolo è fantastico e mi ha messo una curiosità assurda!
#1 lovehim 2010-04-16 17:43
Che bellooooo!!!!! *_*
Non vedo l'ora di poter leggere il suo libro, sono molto curiosa!

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